Post consiglio comunale straordinario, Saturnini: “Polemica che è salita troppo”

Repliche a M5S e Centrosinistra: "Ieri l'altro seduta importante del consiglio. Opposizioni? Assenti 3 su 5"

GREVE IN CHIANTI – Nel maremoto di polemiche che ha fatto seguito al consiglio comunale straordinario del 15 ottobre scorso che, a Greve in Chianti, ha visto una seduta al calor bianco sul tema inceneritori, tocca (di nuovo) al presidente del consiglio comunale Giulio Saturnini (Pd) dire la sua.

 

Con una premessa: "Rispondo solo per chiudere questa polemica che per quanto mi riguarda si è già trascinata anche troppo".

 

"A proposito – puntualizza – ieri l'altro sera c’è stato un altro consiglio comunale ben più rilevante per la vita del nostro comune, con l’approvazione definitiva della variante anticipatoria del regolamento urbanistico, con l’assenza (non sempre giustificata) di tre dei cinque consiglieri di minoranza…".

 

"Una volta acclarato – prosegue – che la scorsa adunanza aperta si è svolta modo assolutamente regolare (anzi, orologio alla mano, col tempo degli interventi dilatato proprio per dare modo a tutti di esprimersi al meglio), resto sempre ben disposto ad accettare suggerimenti sulla gestione dei prossimi consigli comunali".

 

"A una sola condizione – puntualizza Saturnini – che mi pare non sia stata soddisfatta questa volta: si usi rispetto e si evitino le "boutade" utili a fare il titolo sul Gazzettino del Chianti ma che sono un’offesa all’intelligenza di chi legge (“assenza di democrazia” e affini…)".

 

"Per quanto riguarda l’attendibilità delle fonti e degli studi citati – rimarca – specie per quanto riguarda l’aspetto sanitario-epidemiologico, sarebbe stato utile parlarne più approfonditamente giovedì scorso grazie alla presenza degli esperti, anziché trasformare la serata in una gara di applausi giocata sul filo dell’emotività".

 

Ritorna poi sulla sua espressione in merito a M5S e Centrosinistra (che stasera si ritroveranno, assieme ai cittadini, in pubblica assemblea), ovvero del "partito del No a prescindere”.

 

"Pareva una buona definizione dell’unione dei gruppi M5S e Centrosinistra per Greve – rivendica il presidente del consiglio comunale – stante anche la difficoltà a collocare i due consiglieri di quest’ultima lista fuoriusciti, se ho ben capito, da Sel (la stessa Sel che peraltro non mi sembra abbia sempre espresso questa posizione di netta contrarietà sull’impianto di Case Passerini…)".

 

"Chiedo scusa – continua ancora – se qualcuno si è sentito offeso, anche perché sul fronte dei “sì” (alla raccolta differenziata, al porta a porta, al riuso, al riciclaggio, alla riduzione dei rifiuti e così via) c’è invece sintonia con l’amministrazione. Diciamo sì anche al principio di realtà, però. L’"azzeramento dei rifiuti entro il 2020” purtroppo non risponde a tale principio. Numeri alla mano il comune di Greve è attualmente tra i più virtuosi dell’area fiorentina e non solo, con quote di raccolta differenziata già oltre il 60%".

 

"Ripeto – conclude Saturnini – ci siamo attardati anche troppo in discussioni teoriche e al fondo ideologiche, che non interessano altro che chi le fomenta. Quel che conta, come al solito, sono i fatti. E i fatti dicono che l’amministrazione comunale è impegnata, anche attraverso il confronto continuo con Quadrifoglio, a raddoppiare le utenze del servizio di porta a porta e a raggiungere il 70% di raccolta differenziata".

 

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di Matteo Pucci

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