GREVE IN CHIANTI – Fa un certo effetto sentirlo dire da Greve in Chianti, una delle patrie del Chianti Classico. Ma, si sa, diversificare è il segreto della longevità.
E allora ecco che nella variante anticipatoria al Regolamento urbanistico, è stata inserita una serie di misure a sostegno di una visione diversa di agricoltura.
"Il futuro dell’agricoltura – spiegano dal palazzo comunale grevigiano – di chi da anni è alla guida di piccole aziende e chi si approccia per la prima volta al mondo del lavoro con l’intento di aprire una start up, passa dal recupero e dalla valorizzazione della zootecnia e della diversificazione delle produzioni agricole. Come avveniva una volta, quando oltre ai vigneti e agli uliveti si allevavano animali e producevano miele, formaggio, frutta, verdura".
Si attualizzano quindi il concetto e i vantaggi connessi alla diversificazione delle coltivazioni, elaborando in chiave contemporanea misure specifiche contenute nella variante anticipatoria al regolamento urbanistico a sostegno e in risposta alle nuove esigenze del mondo dell’agricoltura.
"Attraverso la semplificazione e la snellezza delle procedure – si dice ancora dall'amministrazione comunale – l’obiettivo è quello di permettere a chi decide di puntare sulla diversificazione di realizzare strutture "leggere", funzionali all’attività, strutture ad hoc che vanno incontro alle esigenze delle aziende, atte ad accogliere piccoli allevamenti di pollame, suini, caprini, ovini".
“Con queste misure intendiamo rilanciare l’economia locale – spiega l’assessore alle attività produttive Gionni Pruneti – offrendo svariate opportunità agli agricoltori del territorio: diversificare le coltivazioni con tutto ciò che sul piano economico e turistico ne consegue, le piccole aziende che per un periodo dell’anno rischiano di rimanere ferme possono nell’attività zootecnica e attraverso piccoli allevamenti trovare ulteriori fonti di reddito e sostentamento, inoltre offriamo ai giovani la possibilità di sperimentare un’esperienza lavorativa sulla quale investire un progetto più ampio e impegnativo”.
Il Comune di Greve scommette sul ruolo multifunzionale dell’agricoltura anche pensando ai benefici turistici.
“Da visitatore che soggiorna in un agriturismo – prosegue l’assessore – considererei un valore aggiunto la possibilità di assaporare la vita in fattoria, contemplata in tutti i suoi aspetti legati alla coltivazione dei prodotti e agli allevamenti degli animali, l'intento è quello di individuare elementi che ci contraddistinguano come meta turistica”.
L’azienda agricola, anche quella piccola è da considerare un soggetto inserito in un contesto economico e sociale, che assume anche l’importante compito di presidio, tutela e valorizzazione delle risorse ambientali.
Secondo quanto previsto nella variante il bosco e i suoi sottoprodotti, i piccoli allevamenti, le produzioni orticole, il ciclo biologico e le produzioni agroalimentari a filiera corta hanno la possibilità di trovare forme appropriate di sviluppo anche per chi dispone di piccoli fondi aziendali.
Il documento infatti introduce le regole che consentiranno di allevare gli animali da cortile e daranno inoltre la possibilità agli apicoltori di Greve di avere un adeguato rifugio per la smielatura ed alle stesse aziende più grandi l’opportunità di integrare le produzioni principali, il vino e l’olio, con i prodotti dell’allevamento e dell’orto, anche in funzione del miglioramento dell’ospitalità.
di Redazione
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