BARBERINO VAL D'ELSA – Invasi, campo pozzi e sostituzione della condotta acquedottistica nei territori di Barberino, Tavarnelle e San Casciano.
E' su questi interventi che il sindaco di Barberino Val d'Elsa, Giacomo Trentanovi, in quanto referente per il Chianti dell'Autorità Idrica Toscana, ha incentrato le proprie osservazioni sul tema dell'approvvigionamento idrico ad integrazione del Piano d'Ambito finalizzato al potenziamento delle infrastrutture idriche.
Una richiesta puntuale, quella inviata all'Ait dal sindaco Trentanovi, che mette in luce la necessità di intervenire e potenziare la risorsa idrica nel territorio chiantigiano con la realizzazione di tre azioni specifiche.
LA CONDOTTA LUNGO LA PESA
Il primo intervento posto all'attenzione è la sostituzione della condotta acquedottistica tra Bargino e Sambuca come terminale dell'Autostrada dell'acqua.
“L'opera – spiega il sindaco Trentanovi – comporterebbe un notevole risparmio della risorsa dal momento che ad oggi ha un livello di perdita prossimo al 40 per cento”.
L'ipotesi di intervenire sulla rete acquedottistica con la realizzazione di un nuovo tratto della tubazione è stata discussa anche tra i banchi dei consigli comunali di Barberino e Tavarnelle, oggetto di due analoghe delibere approvate dai rispettivi consessi all'unanimità.
IL CAMPO POZZI A SAN SILVESTRO
Le criticità legate all'approvvigionamento idrico sono oggetto di una seconda riflessione da parte del primo cittadino barberinese.
“Con questo progetto che mira alla realizzazione di un campo pozzi in località San Silvestro – continua – ci poniamo l'obiettivo di incrementare la risorsa in un territorio lontano dal Bilancino e approvvigionabile solo con un considerevole dispendio di fondi ed energia".
"Peraltro – dice ancora – abbiamo la certezza che in questa area del nostro territorio l'acqua c'è anche in virtù del ciclo di studi geologici condotto in via preliminare da Publiacqua, le ricerche hanno attestato la presenza e la portata dell'acqua e dunque le reali possibilità di questa opera”.
“Le fonti di approvvigionamento – continua il sindaco – che cercheremo di reperire in loco sono destinati ad offrire un apporto fondamentale per la soluzione del problema idrico, oltre al minor impatto che ne deriva sul piano economico e ambientale”.
L’indagine, condotta nella zona di Montecorboli, tra Barberino e Tavarnelle ai confini con il territorio di Castellina in Chianti, è stata effettuata dalle società Ingegnerie Toscane e Geologica Toscana Prospezioni Geofisiche su incarico del Comune di Barberino e Publiacqua.
GLI INVASI SULLA PESA
Terzo intervento inserito tra le priorità, volte ad affrontare la necessità di approvvigionamento idrico nel Chianti, la progettazione e la realizzazione di invasi sul reticolo della Pesa in linea con gli obiettivi e la fattibilità dell'opera emersi dallo studio condotto dal Consorzio di Bonifica Toscana Centrale.
di Redazione
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