CHIANTI FIORENTINO – Non è mai troppo presto per imparare a conoscere l'arte e la bellezza del territorio in cui si vive.
È con questa convinzione che i nove comuni che fanno parte del Sistema museale del Chianti e del Valdarno fiorentino hanno realizzato un vero e proprio “viaggio” nell'arte, nella storia e nell'archeologia di cui saranno protagonisti dodicimila studenti di quaranta scuole secondarie di primo grado e primarie della Toscana.
Un'offerta didattica innovativa che il Sistema museale, di cui fanno parte quindici musei e numerose aree archeologiche disseminate su questa “area vasta” della cultura che si estende a sud-est di Firenze, mette a disposizione nell'ambito della prima edizione di un'iniziativa sostenuta dalla Regione Toscana e realizzata dai comuni di Bagno a Ripoli, Figline e Incisa Valdarno, Greve in Chianti, Impruneta, Reggello, Rignano sull’Arno, San Casciano, Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle.
I dettagli sono stati illustrati nella sala "Oriana Fallaci" della Città metropolitana, in un incontro al quale hanno partecipato i rappresentanti istituzionali (per lo più gli assessori alla cultura e alla pubblica istruzione) dei nove comuni coinvolti e il consigliere della Città metropolitana e sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini.
Finalità principale dell'iniziativa è quella di accompagnare e stimolare gli studenti nella comprensione e nella consapevolezza della ricchezza del territorio in cui vivono, con proposte didattiche declinate in modo da rispettare e valorizzare le peculiarità delle diverse aree del territorio coinvolto.
Le amministrazioni comunali hanno così allestito per la prima volta e grazie a specifici fondi stanziati dalla Regione Toscana un ricco contenitore di attività didattiche fuori e all’interno degli spazi museali: un programma molto vario, che propone visite guidate, laboratori artistici e artigianali, lezioni in classe, attività miste tra cui escursioni, passeggiate, lezioni all’aperto, giochi.
“La rete museale – si legge nella nota di presentazione dell'iniziativa – trova un’altra occasione per esprimere il proprio concetto di condivisione e apertura del museo al territorio. Il progetto sulla didattica è un passo di particolare significato che dimostra cosa e quanto possono fare i Comuni per la cultura e la formazione in un momento di tagli e riduzione drastica delle risorse".
"La costruzione di questa rete – è la convinzione – oltre a favorire l’ottimizzazione delle risorse, mira alla valorizzazione e alla fruizione del bene culturale che deve essere trasmesso e sentito come patrimonio della comunità proprio per farne riconoscere il valore”.
di Matteo Morandini
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