TAVARNELLE – Un esposto da presentare alla Magistratura contabile della Corte dei Conti per avere chiarimenti su quella che definiscono "la desolante vicenda dell’Imu agricola, che ha purtroppo una coda imbarazzante per l’attuale amministrazione comunale di Tavarnelle".
Ad annunciarlo sono gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Tavarnelle, per bocca del loro rappresentante in consiglio comunale Marco Frosali (in foto).
"Quando, nei primi mesi dell'anno uscì la notizia del nuovo balzello – dice Frosali – l’amministrazione comunale, dopo le consuete parole di disappunto, ha subito provveduto ad aumentare (caso quasi unico in tutta Italia), l’aliquota dallo 0,76 allo 0,86%".
"Per togliersi dall’imbarazzo – rincara – di dover giustificare un aumento su una tassa che a parole nessuno voleva, è stato inserito il provvedimento nel più generico calderone delle delibere ordinarie accomunando l’aliquota Imu agricola a tutte le altre aliquote".
"Però c’è un però – prosegue – le regole a tal merito per fortuna ci sono e vanno rispettate; l’aliquota Imu agricola può essere discostata dall’aliquota ordinaria delle altre categorie (per tutti lo 0,76%) solo ed esclusivamente con delibera specifica. Non avendone riscontrata alcuna, noi come M5S, abbiamo presentato una interrogazione urgente lo scorso 29 aprile 2015".
"Volevamo sapere in sintesi – ricorda Frosali – il motivo per cui i cittadini di Tavarnelle dovessero pagare di più rispetto a tutti gli altri. Inspiegabilmente i lavori consiliari da quel giorno si sono improvvisamente bloccati".
Che prosegue nella ricostruzione della vicenda: "Dopo oltre due mesi e mezzo finalmente la convocazione del consiglio comunale svolto il 17 luglio; in questa seduta non ci è stata data risposta alla nostra interrogazione, ahimè, urgente. In compenso però sono state date una ritoccatina alle aliquote riportando l’Imu agricola nella norma allo 0,76% e innalzando quelle ordinarie di un decimale".
"La risposta del tutto insoddisfacente alla nostra interrogazione – ricorda ancora Frosali – che se non altro ha avuto il merito di far abbassare l’aliquota Imu, è arrivata dopo cinque mesi nel consiglio dello scorso 29 settembre per bocca del sindaco che non ha voluto ammettere l’errore".
"Considerato dunque che le risposte forniteci lasciano tuttora ampie zone d’ombra – è l'annuncio finale – stiamo approntando un esposto da presentare alla Corte dei Conti. Con la speranza di fare definitivamente chiarezza sulla triste vicenda".
di Matteo Pucci
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