Morte pilota al Rally della Fettunta: “Ambulanza sul posto in due minuti”

Direttore e medico di gara hanno ricostruito la cronologia di incidente e soccorsi

BARBERINO VAL D'ELSA-TAVARNELLE – Mentre, mestamente, in piazza Matteotti a Tavarnelle si smonta il palco per le premiazioni del Rally della Fettunta, drammaticamente sospesa in seguito alla morte del pilota Davide Tulipani (il copilota Luciano Scozzi è in prognosi riservata all'ospedale di Careggi), nella sala consiliare "Luigi Biagi" il direttore di gara Riccardo Heusch e il medico di gara Andrea Felici ricostruiscono la cronologia dell'incidente e dei soccorsi.

 

Per quanto riguarda la dinamica infatti, con la Peugeot 106 blu portata via dal soccorso Aci del Bargino e a disposizione del magistrato, saranno successivo accertamenti a chiarire il tutto (sul posto sono intervenuti sia i carabinieri che la polizia locale).

 

"L'incidente è avvenuto mentre si svolgeva la prova speciale numero 3 – esordisce Heusch – ed ha riguardato l'equipaggio numero 82 (composto dal pilota Davide Tulipani e dal copilota Luciano Scozzi, n.d.r.). La direzione di gara è stata avvisata dalla postazione numero 33 degli ufficiali di gara disposti lungo il percorso".

 

Racconta che "l'ufficiale di gara ha visto passare il concorrente, pochi secondi dopo è arrivato lo schianto, a circa 150 metri dalla sua postazione. Ha subito avvertito per radio la direzione di corsa, che ha interrotto le partenze".

 

Poi vengono forniti i dettagli sui tempi: "Alle 12.20 la partenza dell'equipaggio numero 82, alle 12.24 l'informazione dell'incidente, alle 12.26 la prima ambulanza era sul posto".

 

Poi è partito il mezzo per la de-carcerazione (quello per aprire le lamiere), anche se si è reso necessario anche l'ausilio dei vigili del fuoco per estrarre i due concorrenti. E un'altra ambulanza.

 

"Vista la gravità della situazione – prende la parola il dottor Felici – è stato attivato anche l'elisoccorso Pegaso, atterrato in sicurezza nel campo sportivo di Vico d'Elsa. Che ha preso a bordo il copilota per portarlo al Dea di Careggi".

 

Per Tulipani invece, purtroppo, non c'era più niente da fare. Il direttore di gara parla, in conclusione, di "una fatalità terribile. L'auto è passata fra due alberi e uno di questi le ha "rasato" il tetto, la parte più vulnerabile".

 

In piazza Matteotti ormai è buio: piloti, appassionati, membri della Valdelsa Corse che per mesi si sono dannati l'anima per organizzare la corsa, si guardano in faccia stanchi e smarriti.

 

Con la tristezza, enorme, di una vita che si è spezzata. E di una che lotta in un letto d'ospedale.

di Matteo Pucci

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