BADIA A PASSIGNANO (TAVARNELLE) – Da giovedì 17 dicembre, dopo ben 10 anni, si è riaperta la porta del meraviglioso refettorio monastico all’interno della Badia di San Michele Arcangelo a Passignano.
Dove finalmente sono stati tolti i ponteggi che “nascondevano” i lavori di completamento del restauro degli affreschi de “L’Ultima Cena” di Domenico Ghirlandaio, delle due scene realizzate da Bernardo Rosselli, del pulpito, degli ulteriori elementi lapidei e degli intonaci antichi.
Nel corso del cantiere aperto nel 2002, furono riscoperte al di sotto delle decorazioni ottocentesche che interessavano le altre tre pareti della sala, ulteriori pitture ad affresco eseguite da Benedetto e Cesare Veli nel 1598, raffigurante santi e beati vallombrosani.
Un evento storico, iniziato appunto tanti anni fa dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Firenze e Prato e Pistoia ed è stato reso possibile grazie ad una somma di 200.000,00 euro elargita dalla Fondazione non profit americana Friends of Florence, che include anche un generoso contributo donato da Marchesi Antinori.
Il restauro è stato eseguito dall’impresa Cellini, già impegnata nella campagna precedente, con la direzione dei lavori affidata alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Firenze Pistoia e Prato (architetto Giorgio Elio Pappagallo e storico dell’arte il dottor Claudio Paolini).
Il lavoro svolto sull’Ultima Cena ha portato a integrare le molte e diffuse lacune, valorizzando la qualità pittorica dell’opera che, in modo particolare per quanto riguarda le figure del Cristo e degli apostoli, può essere ricondotta al diretto intervento di Domenico Ghirlandaio, come peraltro attesta la documentazione archivistica che per l’occasione si è tornati a consultare e a interpretare in ragione dei dati raccolti grazie alla visione ravvicinata del lavoro e alle ulteriori analisi scientifiche realizzate.
Le indagini, condotte dall’ingegner Nicolino Messuti di ISTEMI (analisi igrometrica, riflettografica all’infrarosso e in fluorescenza ai raggi X) hanno accompagnato l’intervento dei restauratori dell’impresa Cellini, assicurando la completa rimozione delle ridipinture e ripristinando quindi l’autenticità di quanto oggi si propone ai visitatori e agli studiosi.
Ugualmente fondamentale è stato l’apporto dato ai direttori dei lavori Giorgio Elio Pappagallo e Claudio Paolini dalla consulenza e dell’assidua presenza in cantiere di Sabino Giovannoni, già attivo presso i laboratori di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure e con un’importante esperienza nel restauro di affreschi quattrocenteschi.
Nel corso dei lavori si è tra l’altro evidenziato come la bottega del Ghirlandaio già a questa data (siamo nel 1476) avesse definito una modalità operativa (a partire dai variati sistemi di riporto dei disegni preparatori sulla parete) e più in generale un’organizzazione del cantiere pienamente rispondente a quanto ben documentato per i più tardi affreschi di Santa Maria Novella.
Sono intervenuti alla cerimonia Padre Lorenzo Russo Abate della Badia di San Michele a Passignano, Alessandra Marino Soprintendente Belle Arti e Paesaggio delle province di Firenze, Pistoia e Prato, Simonetta Brandolini d’Adda presidente Friends of Florence, il Marchese Piero Antinori, il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli, quello di Greve in Chianti Paolo Sottani.
“Siamo oltremodo felici di vedere finalmente completarsi il progetto di restauro del magnifico affresco del Ghirlandaio a Badia a Passignano e di aver avuto la possibilità di portare il nostro apporto a questa nuova meritevole iniziativa dei Friends of Florence" sottolinea il Marchese Piero Antinori.
“Il connubio tra arte e vino – conclude – è certamente vincente anche per il contenuto culturale del vino. In questo caso esiste anche uno stretto legame tra Antinori e la Badia di Passignano che ci ha indotto a contribuire al restauro del magnifico affresco del Ghirlandaio, che ridarà nuova vita e grande attrattiva a tutto il comprensorio”.
Erano presenti anche delegazioni dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, il comandante della Compagnia di Scandicci capitano Stefano Caneschi, il luogotenente Giuseppe Cantarero comandante della Stazione carabinieri Tavarnelle, la Misericordia di Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa con i labari, e tante altre personalità.
Ad accogliere all’ingresso gli invitati con tanto di pettorina gli instancabili volontari sostenitori “Amici di Badia”. Al termine della presentazione è stato offerto un rinfresco con degustazione di vini gentilmente offerto da Marchesi Antinori. La viabilità per l’accesso a Badia a Passignano è stata regolata dalla polizia locale dell’Unione Comunale.
di Antonio Taddei
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