Greve entra ufficialmente nell’Unione comunale del Chianti fiorentino

Sociale, personale, gare e appalti i primi servizi insieme. Il sindaco: "Vantaggi economici per tutto il territorio"

GREVE IN CHIANTI – "Non c’è Greve senza Unione e Unione senza Greve”. Il sindaco Paolo Sottani investe sulla sinergia istituzionale e affida il futuro, le prospettive e le opportunità del territorio all’Unione comunale del Chianti Fiorentino.

 

Sociale, personale, gare ed appalti: sono questi i primi servizi, alcuni dei quali fondamentali, con i quali si compie l’ingresso ufficiale del Comune di Greve nella rete dell’Unione promossa e istituita nel 2010 da Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle ed estesa dal 2012 a San Casciano.

 

Un ingresso ritardato quello di Greve in Chianti, dovuto soprattutto alle scelte più "autarchiche" attuate dalla precedente amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Bencistà, che non ha mai visto di buon occhio questo tipo di collaborazione.

 

Collaborazione che, invece, era stata uno dei cardini del programma elettorale dello stesso Sottani alle amministrative 2014.

 

Oggi infatti dal palazzo comunale di piazza Matteotti di parla di "un passo concreto ed effettivo verso la realizzazione di un percorso condiviso e congiunto con una gestione del territorio a quattro".

 

“Come ho sempre sostenuto sin dalla campagna elettorale e nel corso dei tanti incontri aperti al pubblico – commenta il sindaco – il valore aggiunto dell’Unione è da legare alla funzione di reciprocità in termini di benefici e servizi per un territorio che ha problematiche e caratteristiche di omogeneità su più fronti e deve essere considerato sempre più in forma unitaria, un salto di qualità che porterà vantaggi reali alle nostre comunità, a Greve come all’intero territorio".

 

"L’Unione comunale – rimarca Sottani – aspira a tradursi, anche in rapporto con la Città Metropolitana, in una realtà istituzionale più forte, più  estesa, in grado di ottenere maggiori economie di scala, ottimizzare le risorse e assicurare servizi di qualità e conformi alle effettive necessità delle nostre comunità, avere un peso specifico maggiore nel dialogo con altri soggetti, sia pubblici che privati”.

 

Un momento inedito e significativo nella storia del Comune di Greve che ha sancito il passaggio ufficiale nell’Unione con l’approvazione dello Statuto dell’Unione, varata dal consiglio comunale e discussa precedentemente dalla commissione consiliare Affari generali.

 

Sul fronte del Personale la parola chiave è risparmio delle risorse. “Si tratta di una scelta che ha un peso maggiore per Greve, visto che negli ultimi 4 anni – aggiunge il sindaco – la macchina comunale si è ridotta di 14 unità, non più rimpiazzate”.

 

Passando al sociale “dopo l’accordo con la Asl – prosegue il sindaco – con il quale abbiamo chiesto e ottenuto il potenziamento dei servizi territoriali Greve conferisce all’Unione un settore fondamentale che da sempre caratterizza e orienta ogni nostra azione e investimento, come dimostra l’entità della spesa sociale pro-capite del Comune che è la più alta del Chianti anche in virtù di specifici progetti attivati a Greve”.

 

La spesa sociale di Greve nel 2015 ammonta a circa un milione e trecentomila euro. Anche per il settore gare e appalti sono previste importanti novità. Con l’ingresso di Greve in Unione nascerà il centro unico di committenza, un servizio condiviso da quattro comuni che permetterà di ottenere notevoli economie di scala. 

 

“Otterremo vantaggi importanti e unitari sui singoli comuni – prosegue il sindaco –  predisponendo gare per tutta l'area, come ad esempio per l'acquisto dei materiali delle manutenzioni dei lavori pubblici, per la segnaletica stradale”.

 

Il sindaco Sottani ha le idee chiare anche per il futuro:  “I prossimi servizi che andranno in Unione nel corso del 2016 – conclude il primo cittadino – saranno il Ced e la Protezione civile”.

di Matteo Pucci

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