TAVARNELLE – Non sono piaciute al Signa le parole del presidente del San Donato Tavarnelle Gabriele Corti, che sul Gazzettino del Chianti aveva commentato la rissa scaturita nel finale della partita di domenica 3 gennaio, finita 1-1 allo stadio del Bisenzio.
Una rissa in cui, si sotiene da parte signese, sarebbero volate anche parole razziste nei confronti di un loro calciatore.
"Se qualche dirigente, se qualche tifoso sugli spalti ha detto qualcosa sul colore della pelle non lo so – aveva detto Corti – Forse qualcosa è successo visto che ho ricevuto alcune telefonate in proposito, ma in campo i ragazzi non hanno espresso insulti razzisti"
“La SS Signa 1914 – si legge in una nota della societàriportata dal quotidiano online Piananotizie.it – alla luce di quanto accaduto in campo nel corso della partita con il San Donato Tavarnelle di domenica 3 gennaio, avverte l’esigenza di ribadire la propria posizione contro il razzismo deplorando ogni atto di discriminazione razziale".
"La società – si legge ancora – è molto dispiaciuta di non aver letto nelle dichiarazioni del signor Gabriele Corti, presidente del San Donato Tavarnelle, come riportate nel Gazzettino del Chianti, un altrettanto ferma condanna che sicuramente avrebbe giovato alla corretta lettura dei fatti”.
di Matteo Pucci
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