CHIANTI FIORENTINO – Nel nostro bellissimo territorio chiantigiano, caratterizzato da dolci pendii, case coloniche e filari di vite pregiata, capita purtroppo di incontrare lungo qualche strada installazioni di natura tecnologica che parevano dovessero andare a beneficio degli abitanti del territorio.
Che non sono neanche il massimo della bellezza ma che, se utili, potrebbero essere comunque "tollerabili". Ma la loro presenza è insopportabile se, e questo è il caso, non funzionano.
Parliamo dei vari monitor sparpagliati (in gergo tecnico si chiamano "Pannelli a Messaggio Variabile") in alcuni comuni della zona che, al massimo sono stati accesi per qualche mese e poi sono caduti in un sonno profondo.
Nei giorni scorsi un nostro lettore ha segnalato quello di Strada in Chianti, ma ce ne sono molti altri (26 in tutto in territorio provinciale).
Nel Chianti, oltre a quello di Strada, ce ne sono altri tre: uno, visto ogni giorno da migliaia di cittadini, in mezzo alla rotonda di Ponte a Niccheri (in foto). Un altro sulla via Cassia per Siena in uscita da San Casciano, uno a Tavarnuzze.
Insomma, il classico spreco di denaro (pubblico) che, stavolta, non è nemmeno nascosto. Ma, tutti i giorni, alla luce del sole.
Abbiamo cercato una spiegazione circa il motivo di questo prolungato letargo e, soprattutto, di capire se possano ancora essere di utilità in un prossimo futuro alla cittadinanza. Che attualmente ne rimpiange i costi (presumibilmente non proprio degli spiccioli) sostenuti per installarli.
Impiantati dalla Provincia qualche anno fa, sono poi passati alla Città Metropolitana che sostanzialmente ha sostituito la prima acquisendone la struttura e le competenze.
In questo passaggio però ci sono state delle perdite in termini economici e di figure professionali, tanto che nel caso di questi monitor la manutenzione è andata vacante.
Ne abbiamo parlato con l'ingegner Carlo Ferrante dirigente del settore viabilità della Città Metropolitana, che ci ha raccontato brevemente come sono andate le cose.
“Queste ristrettezze economiche a cui siamo stati sottoposti – esordisce – hanno comportato l’impossibilità di manutenere questi pannelli elettronici adeguatamente al tempo che passava".
Spiega che "erano stati installati per trasmettere informazioni circa la viabilità delle strade di pertinenza ed hanno anche funzionato per un periodo”.
Continua dicendo che “adesso vorremmo cercare di farli riprendere a funzionare nuovamente adeguandone le spese alla disponibilità economica di cui disponiamo".
"Credo sia evidente a tutti – conclude l'ingegner Ferrante – quanto i pesantissimi tagli applicati alla spesa pubblica abbiano inciso sul territorio. Nei nostri programmi comunque c’è il progetto di renderli nuovamente utili alla cittadinanza, scopo per il quale erano stati impiantati.”
di Silvia Rabatti
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