SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – Una soluzione reale e fattibile in tempi brevi per dare sicurezza al tratto più critico di Pietracupa (in foto uno dei tanti incidenti verificatisi negli anni).
E' stato presentato in occasione di un incontro pubblico con i cittadini negli spazi del Circolo della Filarmonica di San Donato l'intervento progettato e finanziato dalla Città Metropolitana in collaborazione e su richiesta del Comune di Tavarnelle.
L'opera è finalizzata a migliorare le condizioni di sicurezza di una delle viabilità in cui si registrano annose problematiche in termini di sicurezza e la giunta Baroncelli comparteciperà all'intervento messo a punto dalla Citta Metropolitana impegnandosi nella realizzazione dei marciapiedi e delle fognature.
Pare quindi ormai definitivamente accontonato lo "storico" (nel senso di longevità…) progetto di variante al borgo in cui si trova anche il Santuario della Madonna di Pietracupa, sviluppatosi su quella che oggi è una delle strade più frequentate a cavallo fra il Chianti fiorentino e senese.
A descrivere l'intervento, che complessivamente comporterà una spesa pari a 60mila euro, insieme al sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini, presente in qualità di consigliere della Città Metropolitana, il sindaco David Baroncelli e il consigliere comunale tavarnellino con delega ai lavori pubblici Roberto Fontani, gli ingegneri progettisti Carlo Ferrante e Michele Rosi.
“L'intervento individuato per risolvere l'annosa questione di Pietracupa – commenta Massimiliano Pescini – è una soluzione che avrà ricadute ed effetti positivi per chi vi abita e vi transita, pur nella consapevolezza che il progetto non è una definizione totale della situazione”.
“Crediamo in questa opera importante e necessaria – aggiunge il sindaco David Baroncelli – un intervento sul quale investiamo destinando una risorsa specifica con la realizzazione di un pacchetto di interventi che prevedono marciapiedi e fognature”.
La soluzione messa in campo dalla Città Metropolitana consiste nell'installazione di un impianto semaforico "intelligente", nella realizzazione della segnaletica orizzontale e di un'unica corsia di marcia a senso unico alternato con una larghezza pari a 3 metri e mezzo.
“L'intelligenza del semaforo – spiega l'ingegnere Rosi – permetterà a chi giunge da una delle due direzioni di evitare l'attesa se dall'altra parte non transita nessuno”.
di Matteo Pucci
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