Moria di pesci alla Sambuca: interrogazioni “bi-partisan” per capire i motivi

A un mese dall'avvelenamento, a Tavarnelle (Pd) e San Casciano (lista civica) i consiglieri chiedono informazioni

SAMBUCA (TAVARNELLE) – Passano i giorni e gli interrogativi sulla moria di pesci che nei giorni del Natale scorso interessò un tratto della Pesa a monte del paese… aumentano.

 

Da allora nessuna novità: nessuna informazione sulle analisi svolte (da Arpat e Publiacqua) sui campioni prelevati in quei giorni. Silenzio assoluto.

 

Si sa solo che, come disse fin da subito il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli, che "non c'erano problemi per il consumo e la salute delle persone".

 

Ma sono in molti a chiedersi cosa sia accaduto, i motivi (e le colpe) di quella moria di pesci. Si chiede di individuare (e punire) i responsabili. E si vuol capire anche se, come e quando il fiume verrà ripopolato.

 

Un interesse diffuso e collettivo, tanto che quasi in contermporanea sono state presentate due interrogazioni consiliari: una da un consigliere Pd della maggioranza di Centrosinistra per Tavarnelle (Tiberio Bagni) a Tavarnelle, una dai consiglieri di opposizione (Francesco Volpe, Enrico Farina, Maria Rosaria Malatesta) di Cittadini per San Casciano. A San Casciano, appunto.

 

Bagni, peraltro sambuchino "doc", rimarca che "fenomeni analoghi si sono verificati per ben tre volte nel corso degli ultimi anni". E, pur senza trarre con conclusioni dirette, fa notare che "le morie, compresa quest'ultima, si sono verificate sempre nel tratto di fiume che scorre a valle dell'acquedotto di Publiacqua".

 

Poi le domande, molte, che Bagni rivolge al sindaco: "Cosa ha causato la moria dei pesci dello scorso 25 dicembre? Quali provvedimenti sono stati presi dalle autorità competenti? Ci sono indagini in corso? Sono già stati identificati i responsabili dell'accaduto?".

 

E ancora: "Quali azioni ha intenzione di promuovere l'amministrazione comunale nei confronti delle autorità competenti affinché una cosa del genere non si verifichi di nuovo?".

 

E infine: "Come ha intezione di agire l'amministrazione comunale per garantire il ripopolamento del fiume, che ha visto diminuire sensibilmente la presenza di pesci e uccelli di varie specie dopo che i fenomeni si sono ripetuti negli anni? Per la cittadinanza esistono pericoli sanitari dalla fruizione di acqua dell'acquedotto di Sambuca? E l'acqua erogata alle famiglie risulta priva di rischi per la salute".

 

Le stesse domande sono quelle rivolte al sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini dai tre consiglieri comunali di opposizione della lista civica Cittadini per San Casciano.

 

Che chiedono alla giunta sancascianese (e a quella dell'Unione dei Comuni) "quali sostanze hanno provocato questo evento"; se in quei giorni "Publiacqua ha effettuato lavaggi nei depositi a monte della Sambuca e quali sostanze sono state usate".

 

Infine, "in quali anni sono stati fatti i lavaggi di tale deposito" e "sesono state accertate responsabilità dell'evento inquinante".

di Matteo Pucci

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