Greve incredula: se n’è andato all’improvviso, a soli 46 anni, Gianni Becucci

Faceva il carrozziere, lo conoscevano in tantissimi: una lettera in suo ricordo per l'ultimo viaggio

GREVE IN CHIANTI – Se n’è andato all’improvviso a 46 anni da compiere, Gianni Becucci, lasciando ad amici e affetti più cari un vuoto grandissimo.

A Greve in Chianti, dove faceva il carrozziere, lo conoscevano tutti e sono in tanti oggi a ricordarlo, in paese ma anche su quella “piazza virtuale” di Facebook con messaggi e pensieri pieni di tristezza.

“Provo una profonda amarezza – scrive Roberto Magini sul social network – anche pensando che nonostante le tante avventure condivise, c’è stato spazio per i litigi, più di una volta siamo arrivati anche alle mani, ciò nonostante ci siamo sempre riconciliati, e se non ero io, eri tu che venivi a cercarmi perché nonostante tutto ci volevamo bene e avevamo stima l’uno dell’altro”.

Gli fa eco anche Valeria Casini ricordando “l’amico di mille litigi e mille risate” che aveva “un cuore enorme”.

Per Eleonora Civai “era un pezzetto di quel gruppo di bambini che ormai trent’anni fa giocava su quel muretto alla fine di via Pastore. A quell’epoca io avevo paura di lui perché era il più grande, aveva la moto, era quello duro e ogni tanto presentava qualche ferita di guerra. Non ho mai avuto grande confidenza ma è un pezzo d’infanzia che se ne va”.

Chi lo ha conosciuto bene, come Bruno Baldini, conferma quanto Gianni fosse davvero così: “Una persona molto particolare, mai per le mezze misure, ma con un grande cuore. Era un uomo con cui potevi scontrarti, ma se entravi in sintonia con lui ti dava tutto se stesso”.

Baldini ricorda poi al Gazzettino la grande passione di Gianni per la pesca e il suo passato “da don Giovanni, da giovane ha fatto anche il modello”.

Oggi Greve gli ha dato l’ultimo saluto e gli amici di una vita hanno scritto per lui un messaggio carico di emozioni, che pubblichiamo interamente. “Un pensiero per Gianni” lasciato sulla bara, che chi è andato a rendergli omaggio ha potuto leggere e apprezzare. Eccone il testo.

“Ognuno di noi incontra e conosce persone che compongono con un tassello il quadro della nostra vita.
Ci sono quelle che occupano un piccolo spazio e altre che invece occupano un posto più grande; ci sono coloro che passano senza lasciare traccia e altre invece sono così dirompenti che una volta incontrate non le dimentichi più.
Gianni è una di queste. Una persona che non è mai passata inosservata.
Chi ha goduto della sua compagnia sia pure per poco tempo non ne dimenticherà facilmente l’ironia, la generosità e bontà d’animo.
Ognuno di noi lo ha amato anche se a volte è stata dura volergli bene ma dove non c’è lotta non c’è passione, dove non c’è contrasto non c’è energia.
A lui piaceva scherzare e prendersi gioco di noi; ci ha fatto ridere, piangere, arrabbiare, preoccupare. Si divertiva a sorprendere e a stupire, forse perfino a provocare; era schivo e concedeva se stesso a poche persone fidate.
Ci ha lasciati storditi e soli. Se n’è andato troppo giovane e troppo in fretta. Qualcuno non ha avuto il tempo per salutarlo.
Lui ha lasciato un tassello enorme e vuoto.
Cerchiamo di riempire quel vuoto con l’amore, la gioia, la fantasia.
Riempiamolo con ogni ricordo che ci ha lasciato e lasciamolo andare via con un sorriso.
Che sia leggero come una nuvola e possa finalmente essere sereno e in pace.
Ciao Gianni, ci manchi tantissimo”.

di Matteo Morandini

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