GREVE IN CHIANTI – "Sulla questione degli inceneritori il Pd porta avanti una politica vecchia e ottusa". Il Centrosinistra per Greve, Rifiuti Zero e i Comitati della Piana pone l'attenzione sull'approvazione da parte del Partito Democratico di Greve in Chianti del Documento Unico di Programmazione (DUP).
"Le incoerenze clamorose su questo tema così caldo nella nostra regione erano già ampiamente emerse nei mesi scorsi, e noi abbiamo cercato di sottolinearlo ampiamente", dicono i consiglieri del Centrosinistra per Greve (nella foro il capogruppo Giulio Pecorini) che sfogliano il documento e citano testualmente a pagina 37:
“No all'inceneritore, sì ad una nuova politica dei rifiuti. Non si può pensare di avere al centro di una delle produzioni vinicole più importanti e famose del mondo un inceneritore. E’ un non senso assoluto che solo una politica vecchia e ottusa può pensare ancora di portare avanti. Riguardo alla buona conservazione dell’ambiente, ribadiamo il nostro più deciso No alla costruzione dell’inceneritore di Testi e a tutte le eventuali, future fonti di inquinamento di questa specie. L’inceneritore di Testi non sarà costruito.”
Il Centrosinistra parla di una contraddizione evidente: "Gli inceneritori, da un lato, esprimono una visione politica vecchia ed ottusa, un non senso assoluto, sono fonte di inquinamento ed è impensabile costruirne uno nel Chianti. Altrove invece si può farli, eccome. La Piana fiorentina è sovraccarica di inquinamento, rumore, polveri sottili? Che ci importa, mica ci abitiamo noi. Lì la politica degli inceneritori si può fare, anzi è una soluzione sostenibile sia dal punto di vista ambientale che della salute, come sostiene ogni giorno il PD metropolitano, regionale e nazionale".
"In un paese normale, chi sostiene una politica così sfacciatamente egoista e localistica verrebbe cacciato un minuto dopo aver approvato un documento simile".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































