Saccardi: “Dovremmo ritornare all’obbligo dei vaccini per iscriversi a scuola”

L'assessore regionale alla salute interviene sulla storia di Lia: "Serve una campagna di comunicazione"

GREVE IN CHIANTI – "Più leggo la storia di Lia e più sono convinta che dovremmo ritornare all'obbligo delle vaccinazioni per iscriversi a scuola. Si tratta però di una decisione che deve essere presa a livello nazionale", scrive su Facebook l'assessore alla salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi.

La bambina di sei anni ha difese immunitarie molto basse, dovute a una grave malattia che l'ha colpita a due anni, non può stare in una classe con tanti bambini non vaccinati e per questo la scuola in accordo con il Comune ha deciso per lei il trasferimento in una scuola con minor rischi di contagio di malattie infettive. L'assessore Saccardi si rivolge ora anche ai genitori che hanno scelto di non vaccinare i propri figli "perché male informati da chiacchiere prive di fondamento", scrive l'assessore: "Quanti di voi sanno che a Stoccolma è tornata la difterite e che in Germania un bambino è recentemente morto di morbillo? Si tratta di malattie che grazie alla vaccinazione erano scomparse".

"I vaccini proteggono i vostri figli e proteggono i bambini che non possono vaccinarsi per immunodeficienze. Per questo in Toscana faremo una campagna di comunicazione, per dire che la scelta giusta è quella del vaccino e che l'unico interesse che sta dietro alle vaccinazioni è quello della salute di tutti, dei bambini in particolare".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...