MARCIALLA (BARBERINO VAL D'ELSA) – Lavorano entrambi nel settore della bellezza e della cura della persona, ma avevano evidentemente deciso di "arrotondare" prendendosi "cura" delle persone anche in maniera… illegale.
Nella nottata appena trascorsa infatti, durante un servizio di controllo del territorio, i carabinieri della Stazione arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, una coppia di incensurati italiani: un parrucchiere 20enne di Certaldo e una estetista 19enne di origini siciliane, da tempo residente a Barberino Val d’Elsa.
I fidanzati sono stati fermati nella frazione di Marcialla per una semplice verifica alla circolazione stradale: ma sono apparsi da subito nervosi e particolarmente a disagio.
L’elemento che però ha determinato l’approfondimento del controllo è stato un forte odore di marijuana proveniente dall’interno dell’abitacolo, percepito da uno dei militari quando si è avvicinato all’auto dei due.
Il sospetto si è rivelato fondato: è stata subito trovata una busta contenente 338 grammi di marijuana, nascista sotto il sedile anteriore del passeggero, occupato dalla donna, e altri 10 grammi, suddivisi in cinque involucri, abilmente nascosti in un apposito vano ricavato all’interno del cruscotto.
La perquisizione ha consentito anche di rinvenire la somma in contanti di 360 euro e il materiale utile per il confezionamento delle dosi (nella foto tutto quello che è stato trovato nell'auto).
Stamattina i due (incensurati) sono stati processati per direttissima presso il Tribunale di Firenze e condannati (patteggiando) per spaccio in concorso a un anno e sei mesi di reclusione e 2mila euro di multa ciascuno.
Non li sconteranno in carcere e non sono stati sottoposti a misure restrittive: non si va in prigione infatti per condanne inferiori ai quattro anni; si può essere eventualmente sottoposti a misure alternative alla detenzione, come l'affidamento in prova ai servizi sociali. Che possono prevedere anche restrizioni in termini di uscita da casa e di libero movimento (tutelando però, ad esempio, gli spostamenti per lavoro).
La madre del ragazzo, tiene infine a far sapere che nelle motivazioni della sentenza il giudice ha scritto che "i due imputati sono incensurati e considerata la giovane età ed il buon comportamento processuale, può presumersi che nel futuro si asterranno dal commettere ulteriori reati. Per cui sono entrambi meritevoli del beneficio della sospensione condizionale della pena".
di Matteo Pucci
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