La “banda dei ristoranti”: anche a Poggio alla Croce un locale derubato nella notte

Come a San Polo, da "Zia Emilia" i ladri sono entrati alla ricerca di soldi: scappando con il registratore di cassa

POGGIO ALLA CROCE (GREVE IN CHIANTI) – Se si azzarda l'ipotesi che i ladri che nella nottata sono entrati nel bar-ristorante "Sotto l'Arco" di San Polo in Chianti, possano essere gli stessi che hanno compiuto la medesima "prodezza" a Poggio alla Croce nel ristorante "Zia Emilia", non si cade probabilmente molto lontano dal vero.

 

Nella notte appena trascorsa infatti, oltre al furto di pochi spiccioli (che però ha creato bei danni) nel locale sanpolese (e alcuni oggetti rubati da un capanno agricolonella campagna circostante), un'altra effrazione, molto simile, si è consumata nel ristorante nel centro del piccolo borgo a cavallo dei comuni di Greve in Chianti e Figline-Incisa.

 

Magari non è dato sapere quale sia stato l'ordine cronologico dei furti, ma un punto fermo c'è: mancavano pochi minuti alle due quando l'allarme del ristorante "Zia Emilia" ha suonato, destando il proprietario.

 

Che ha scoperto che i ladri, dopo aver tentato di entrare da una finestra sul retro, spaccando una persina ma trovandosi poi di fronte delle inferriate, hanno deciso di rischiare entrando dalla porta principale.

 

Fatta di vetro e ferro battuto, hanno rotto il vetro e con un piede di porco forzato la parte in ferro. Entrando. L'allarme però li ha colti di sopresa: sono riusciti ad arraffare al volo il registratore di cassa, dileguandosi nella notte.

 

L'arrivo della luce ha fatto poi scoprire altri dettagli: molto probabilmente i ladri si sono diretti in un vicino campetto di calcio, dove con calma hanno aperto il registratore (trovandoci peraltro pochi spiccioli), per poi abbandonarlo dietro a un cassonetto dei rifiuti.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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