Un campo sportivo a norma, o la società calcistica San Polo (nata nel ’69) dovrà sciogliersi

Sono le norme chieste dalla Figc. Il sindaco rassicura: "In estate il via ai lavori"

SAN POLO (GREVE IN CHIANTI) –  Trenta giorni che valgono una storia: a San Polo aprile sarà il mese decisivo per capire se la società calcistica nata nel 1969 potrà proseguire la propria avventura in seconda categoria oppure dovrà sciogliersi e porre fine a una storia sportiva tra le più importanti nel comune di Greve.

 

 

La questione riguarda l'adeguamento dell'impianto sportivo che la Figc impone alle società per ottenere l'omologazione obbligatoria per poter continuare a giocare: lavori che nel caso dell’A.C. San Polo consistono nell'allungamento di otto metri del campo e nella realizzazione di alcuni interventi di messa in sicurezza e strutturali, tra cui una stanza attrezzata per il primo soccorso.

 

 

Da due anni i biancorossi giocano grazie a una deroga, che però è già scaduta e non sarà ulteriormente prorogata. Proprio ieri, giorno in cui è venuta meno l'agibilità del campo in virtù della normativa vigente, è stata inoltrata una richiesta alla Federazione per poter terminare almeno la stagione in corso (la squadra ha già raggiunto la salvezza), visto che mancano solo due partite casalinghe.

 

 

Ma il presidente Marco Amato non è più disposto ad aspettare e si è rivolto in questi giorni in modo perentorio all'amministrazione comunale, lanciando un ultimatum: “O iniziano i lavori entro il mese di maggio o si chiude e si scioglie la società. È una vicenda che va avanti da più di dieci anni, da quando era sindaco Marco Hagge e c'era un progetto da 120mila euro che poi fu rimesso in discussione dal successore Bencistà, che ci disse che avrebbe realizzato un progetto ancora più importante. Da allora più nulla e adesso siamo a questo punto”.

 

 

Il sindaco Paolo Sottani scongiura però l'eventualità di uno stop all'attività calcistica a San Polo, confermando che entro la fine di aprile sarà realizzato il progetto esecutivo. “Il progetto preliminare c'è già – dice al Gazzettino del Chianti – e entro il mese di aprile ci sarà quello esecutivo. Poi ci saranno i tempi per assegnare i lavori, che penso potranno partire nella prima parte dell'estate”.

 

L'unico disagio, spiega ancora il primo cittadino, potrebbe riguardare il fatto che i lavori non siano ultimati entro l'inizio del campionato ma, aggiunge, “a quel punto non credo che rappresenti un problema insormontabile giocare una o due partite in un altro campo del comune”. L'importo totale dei lavori dovrebbe aggirarsi attorno ai 100mila euro, 70.000 per l'allungamento del campo secondo quanto stimato dall'ufficio lavori pubblici del Comune ed il resto per realizzare la struttura che, dice il presidente Amato, potrebbe anche essere un prefabbricato. Ancora non è chiaro, invece, se ci sarà un'unica gara o se i due interventi saranno banditi separatamente.

di Matteo Morandini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...