“Terre e Colori”: personale di Gianni Bandinelli a Panzano dal 20 al 22 maggio

In piazza Bucciarelli, nello spazio curato con amore dall'Associazione Amici di Panzano

PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – Venerdì 20 maggio alle 18 in piazza Bucciarelli 48 a Panzano, nell’ambtio delle iniziative dell’Associazione Amici di Panzano, sarà inaugurata la mostra dell’artista Gianni Bandinelli, “Terre e Colori”.

 

Scrive di lui il giornalista (e amico) Marco Hagge: "Scrivere per un amico il "viatico" della sua mostra può essere imbarazzante, per evidenti motivi. Si rischia di essere oleografici o generici. Come ho promesso a Gianni, mi limiterò ad essere sincero, cioè a riportare le impressioni che ho avuto vedendo i suoi quadri in anteprima. La prima è stata di sorpresa: lo avevo lasciato minimalista e quasi zen; lo ritrovo adesso sanguigno e ben calato nella realtà quotidiana".

 

"Il titolo che ha scelto è volutamente fuorviante – prosegue Hagge – quando si parla della propria terra la prima idea che viene evocata è quella di una visione nostalgica e buonista. In realtà, la scelta è ironica, quasi sarcastica. La terra di Gianni, cioè i tre luoghi a lui più vicini (il natio Ferrone, Greve appunto, e Firenze) è una terra che di idilliaco ha poco, anzi".

 

"Con una scelta volutamente naif – prosegue – che richiama l'estro neo-futuristico di un Vinicio Berti anni Sessanta, il trittico che apre l'esposizione è pieno di scritte. Quelle di Firenze richiamano i graffiti sui muri che degradano la città; quelle del Ferrone suggeriscono gli striscioni di una manifestazione antitraffico. Si salva Greve, ma solo parzialmente: il maxi-bicchiere di vino incombe sui colli geometricamente perfetti, ma foriero di un possibile squilibrio ambientale".

 

"La riflessione procede in un crescendo apocalittico – scrive ancora Hagge – che tocca il culmine con l'Omaggio a Svevo e le previsioni catastrofiche sul futuro dell'universo affidato alla specie Homo Sapiens Sapiens. Dopodichè, improssivamente, ecco la virata delle ultime opere, che tornano ad una dimensione coloristica giocata sul contrasto fra l'ocra dell'argilla (vedi alla voce:  Ferrone) e il nero assoluto, su cui risalta la luminosità dell'oro. Come se Gianni ci dicesse: ho alzato la voce perché a queste terre sono fortemente legato. Trattatemele bene".

 

"Un messaggio forte, polemico, che si apre alla discussione – conclude Marco Hagge – Ma se siamo a parlare di queste opere, è perché la comunicazione si svolge in termini squisitamente pittorici, formali: tutto è giocato sulla composizione, sul colore, sull'inquadratura. Una ricerca che procede negli anni, con risultati sempre più interessanti, a commentare un percorso personale per il quale l'arte e la curiosità intellettuale segnano la strada come guardrail sicuri e ben piantati. Inutile dire che attendiamo la prossima puntata".

 

La mostra resterà aperta fino a domenica 22 maggio e si inserisce nella rassegna dedicata agli artisti italiani e stranieri che vivono e lavorano nel territorio di Panzano in Chianti e che prevede, per tutto il 2016, un ricco calendario di eventi. Per informazioni Graziella Raffaele (3929246873). Ingresso libero.

di Redazione

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