GREVE IN CHIANTI – Prendono spunto dalla notizia del primo posto raggiunto dal comune di Greve in Chianti come raccolta differenziata dei paesi sede di arrivo di tappa nell'ultimo Giro d'Italia, per tracciare "un quadro desolante della raccolta nel territorio comunale grevigiano".
Il MoVimento 5 Stelle di Greve in Chianti ricorda che "la verità è che Greve, Giro d’Italia a parte, è all’ultimo posto nel confronto con tutti i comuni dell’area fiorentina. Anzi, come abbiamo potuto rilevare, nel nostro Comune, c’è stato addirittura un aumento dei rifiuti indifferenziati di ben 8,6%".
"Un dato che ci preoccupa molto – sotengono i pentastellati grevigiani – perché se negli anni scorsi il comune si era in messo in moto passando da un 48% del 2012 a un 64,89% a fine trimestre del 2013, adesso il trend si è negativamente invertito. L’amministrazione di Sottani ci ha fatto scendere, nel 2015, a una percentuale del 57%. Non è così per i costi di gestione, che sono invece aumentati. Un quadro davvero desolante!".
"Inutile e mortificante dunque – rincarano – bearsi per la raccolta differenziata un solo giorno l’anno su ben 365! Questo riconoscimento ci sembra piuttosto un magro premio di consolazione e di incoraggiamento affinché Greve si metta davvero a lavorare! Vorremmo dunque ricordare ai nostri amministratori che i ciclisti se ne sono andati, ma Greve sono rimasti i cittadini! E i cittadini aspettano di vedere una buona gestione dei loro rifiuti tutti i
giorni".
"Il lavoro da fare – incalzano – è tanto per non peggiorare ulteriormente la situazione e soprattutto per non perdere il passo con gli altri comuni dell’area fiorentina, specialmente quelli dell’Unione del Chianti di cui facciamo parte, che possono vantare quote di differenziata
superiori a noi anche del 20%".
"D’altra parte – concludono – non facciamo mistero di essere comunque preoccupati. Siamo consapevoli che quella di Sottani è una maggioranza che ha votato, anche recentemente a favore dell’inceneritore di Case Passerini come da verbo renziano… . Certo, ci consola sapere che proprio lì i cittadini non hanno aspettato né i ciclisti del Giro d’Italia né la retrogada politica renziana".
di Redazione
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