Storie della Liberazione a Tavarnelle: oggi si parla della strage di Pratale

Alle 18 in biblioteca al centro dell'attenzione i dodici civili trucidati dai tedeschi e le storie di uomini e donne della Liberazione

TAVARNELLE – Giovedì 26 gennaio, alle 18, nella biblioteca "Ernesto Balducci" di Tavarnelle si parlerà della strage di dodici civili a Pratale, della Liberazione e degli uomini e delle donne che sono stati protagonisti della Resistenza senza imbracciare il fucile.

 

Il massacro che sparse sangue, terrore e strazio nella campagna chiantigiana si consumò la sera del 23 luglio 1944, a poche ore di distanza dalla Liberazione di Tavarnelle, causando la morte di dodici civili, dodici contadini innocenti, prelevati e trucidati dalla ferocia nazista in una radura della campagna di Pratale.

 

STRAGE DI PRATALE – Il sindaco David Baroncelli sul luogo della strage insieme ad alcuni testimoni, durante

l'ultima celebrazione

 

Ne parlerà il sindaco David Baroncelli alla vigilia della Giornata della Memoria, in occasione della presentazione del libro del giornalista Nicola Coccia “L’arse argille consolerai: Carlo Levi dal confino alla Liberazione di Firenze attraverso testimonianze, foto e documenti inediti”, edizioni Ets.

 

# ARTICOLO / Il giornalista fiorentino Nicola Coccia presenta il suo libro a Tavarnelle

 

Il libro, che ha vinto il premio nazionale Carlo Levi 2016, racconta la vicenda umana e politica di Carlo Levi dal confino in un piccolo paese in provincia di Matera fino alla stesura di questo diario, intitolato “Cristo si è fermato a Eboli”, definito da Vittore Branca “il libro più importante del nostro dopoguerra”. Levi lo ha scritto nell’appartamento di Anna Maria Ichino, in piazza Pitti 14, a Firenze mentre per le strade di Firenze si eseguivano retate di ebrei, si uccidevano renitenti alla leva e dal cielo gli Alleati bombardavano gli scali ferroviari per impedire i rifornimenti ai tedeschi.

 

Ogni giorno poteva essere l’ultimo. In quelle settimane, in quei mesi, terribili Carlo Levi era ricercato come antifascista e come ebreo: due volte evitò l’arresto.

 

Il libro di Nicola Coccia, che giovedì sarà accanto al sindaco, racconta decine di vite e decine di storie, inedite o poco conosciute.

di Redazione

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