Strade ad alto tasso di sinistri: ancora incidenti sulla Fi-Si e sulla Cassia alla “Vannina”

In due giorni... due casi: sull'Autopalio coinvolte tre auto (una ribaltata); sulla Cassia uomo salvato dalle piante

TAVARNELLE-SAN CASCIANO – Fine e inizio settimana all’insegna d’incidenti stradali. Su due strade, in due tratti particolarmente critici da questo punto di vista.

 

Partiamo da quello di domenica 29 gennaio che ha visto due feriti portati in ospedale mentre il terzo è stato medicato sul posto.

 

Nell’incidente sono state coinvolte tre auto, nel tratto dell’Autopalio tra San Donato e Tavarnelle: uno scontro violento tanto che una vettura si è ribaltata sulla carreggiata per poi andare a chiudere completamente le due corsie.

 

Sul posto le ambulanze di Tavarnelle e San Casciano oltre alla polizia stradale e i vigili del fuoco. Nonostante il groviglio di lamiere, le persone per fortuna non hanno subito ferite gravi. Sul posto anche il soccorso Aci del Bargino, per rimuovere i mezzi e permettere il ripristino della normale circolazione.

 

INCIDENTE IN AUTOPALIO – Una delle auto coinvolte

 

Altro incidente nel pomeriggio di lunedì 30 gennaio, stavolta sulla via Cassia per Firenze all’altezza della curva denominata “La Vannina”.

 

Un uomo che stava risalendo in direzione di San Casciano ha perso il controllo dell’auto dopo avere affrontato la brutta curva, andando poi ad abbattere parte della recinzione di un cantiere e finendo nella scarpata. Dove a impedire che precipitasse nel vuoto, sono state le grosse piante di acace.

 

L’uomo è uscito indenne, ma poteva sicuramente andare molto peggio, vuoi perché l’auto tagliando la strada, ha invaso la corsia opposta e il caso ha voluto che in quel momento non transitassero altri veicoli.  

 

LUNEDI' 30 GENNAIO – L'incidente alla Vannina

 

C’è da rilevare una cosa, in quel punto da anni esiste un cantiere lasciato a se stesso, mai finito, dove tra l’altro sottostante la scarpata ci sono dei ferri che emergono da una gettata di cemento che spuntano a mo’ di "lancia".

 

Non osiamo immaginare se l’auto in questione, o qualsiasi altro mezzo, uscendo dalla strada in quel tratto (particolarmente pericoloso) ricadesse sui ferri appuntiti, potrebbe succedere un vero dramma.

 

Tra l’altro proprio in quel tratto, esiste ancora un vecchio ponticino dove vi passava la Tranvia del Chianti fino al 1935. Forse adesso sarà davvero arrivato il momento di terminare i lavori, chiudendo definitivamente l’eterno cantiere.    

di Antonio Taddei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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