Mozione in consiglio: “Un regolamento restrittivo sulla realizzazione di dehors”

La presenteranno il 10 febbraio Centrosinistra, M5S, Energie Nuove: "Impedire installazioni anche stagionali"

GREVE IN CHIANTI – Una mozione molto attesa quella che sarà presentata nel consiglio comunale grevigiano del prossimo 10 febbraio: è quella di Centrosinistra per Greve, M5S e Energie Nuove, che punta l'attenzione sugli spazi esterni dei locali.

 

Che, ovviamente, parte dalla vicenda dell'installazione del dehors in piazza Matteotti, che da settimane sta animando il dibattito "paesano" e politico.

 

La premessa dice che "il territorio del comune di Greve è costituito da un infinita varietà di luoghi, di particolare pregio storico-ambientale; tali luoghi possono avere dimensioni molto piccole e puntuali o costituire dei centri abitati sempre ben circoscritti, spesso con nuclei storici ben conservati e tutelati, sono sempre inseriti  in un contesto paesaggistico- ambientale di notevole importanza".

 

Ricordano che "i nuclei o centri storici esistenti sono sempre costituiti da un edificato molto contenuto ed armonioso o compatto, cioè formati da un insieme di pregevoli, a volte piccoli, elementi architettonici che caratterizzano proprio la struttura stessa di questi nuclei".

 

Poi vengono al punto: "Recentemente è stata autorizzata l’installazione di una struttura esterna o dehors ad un esercizio commerciale su suolo pubblico, in particolare nella piazza Matteotti di Greve in Chianti; questa struttura ha beneficiato di relativa autorizzazione paesaggistica ma ricadendo in area classificata come Bene Culturale ai sensi dell’art. 10, c. 4, lett. g) del Dlgs 42/2004 è priva di Nulla Osta rilasciato dalla Soprintendenza ai BB.CC.".

 

"Questa struttura infine – ricordano M5S, Centrosinistra ed Energie Nuove – è stata realizzata, oltre che in difformità dall’autorizzazione paesaggistica,  creando non solo un notevole impatto visivo, ma anche dimensionale (fuori scala), rispetto ai luoghi dove è stata inserita; le arcate che caratterizzano la piazza sono state infatti completamente “nascoste” dalla sproporzionata struttura metallica del dehors".

 

Cosa chiede quindi la mozione dei tre gruppi di opposizione? Di impegnare "il sindaco, la gGiunta e l’intero consiglio comunale, a rivedere tutti gli strumenti che disciplinano l’istallazione di arredi urbani sul suolo pubblico e/o a redigere un apposito regolamento dell’occupazione di suolo pubblico per spazi all’aperto annessi ai locali di pubblico esercizio di somministrazione (regolamento dehors)".

 

"Pertanto – rimarcano – lo strumento che disciplinerà i suddetti spazi all’aperto su suolo pubblico o su spazi privati, ma gravati da servitù di uso pubblico, dovrà necessariamente distinguere le varie tipologie di Dehors (da semplici allestimenti con sedie ed ombrelloni, fino a strutture completamente chiuse), in funzione delle diverse zone urbane, con una particolare attenzione a quelle storiche".

 

"Fermo restando la uniformità di colori e materiali delle varie tipologie di dehors – concludono – sull’intero territorio comunale, nelle zone storiche (urbane e non), dovrà essere impedita l’installazione di strutture invasive e/o completamente chiuse su tutti i lati, anche per un periodo di sola stagionalità, salvo per eventi limitati nel tempo per eventi o manifestazioni di pubblico interesse".

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...