PASSO DEI PECORAI (GREVE IN CHIANTI) – Sciopero a oltranza fino a venerdì 10 febbraio, quando istituzioni (Comune di Greve in Chianti e di San Casciano), sindacati e lavoratori, saranno ricevuti dal prefetto di Firenze.
Ormai è scontro senza quartiere alla CementirSacci di Testi, dove martedì 7 febbraio si è vissuto una mattinata di forte tensione: con l'arrivo, durante l'assemblea sindacale, della notizia delle lettere di licenziamento giunte nelle cassette della posta di undici lavoratori.
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Da lì la decisione di bloccare la SP3 di fronte al cementificio, la richiesta di un incontro urgente in prefettura, la rabbia e la voglia di non mollare.
"Nessuna intenzione di tornare indietro – dice Alessandro Lippi, sindacalista della Fillea Cgil che da anni segue la vicenda Sacci – tutti i lavoratori sono d'accordo nello sciopero ad oltranza".
Solo una possibilità viene data all'azienda per interromperlo: "Ritirino le lettere di licenziamento inviate in questi giorni – prosegue Lippi – e noi torneremo al lavoro".
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Anche perché, dice in conclusione il sindacalista, "mentre eravamo in attesa dell'incontro fra proprietà e istituzioni, programmato per la prossima settimana, loro hanno inviato le lettere di licenziamento. E' inaccettabile. Le ritirino, si svolga l'incontro dal prefetto, poi l'incontro del 15 febbraio fra istituzioni e azienda: senza che ci siano in mezzo le lettere".
di Matteo Pucci
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