CementirSacci, tensione alle stelle: l’azienda nega anche una stanza per riunirsi

"Per spiegare ai licenziati i vari passaggi, anche come fare domanda di disoccupazione. Ci ospiterà il Comune"

PASSO DEI PECORAI (GREVE IN CHIANTI) – La tensione alla CementirSacci, il cementificio di Testi, ormai è alle stelle.

 

In attesa dei prossimi passaggi (incontro dal prefetto il 10 febbraio e incontro fra aziende e istituzioni il 15), è stato proclamato uno sciopero di quattro giorni, con dipendenti e sindacati pronti a riprendere il lavoro in caso di ritiro delle lettere di licenziamento.

 

# ARTICOLO / CementirSacci: dal Prefetto il 10 febbraio. Fino ad allora sciopero a oltranza

 

Ma, almeno a vedere dagli atti, pare proprio si vada nella direzione opposta: "I lavoratori in sciopero – si legge in una nota della Cgil – hanno chiesto la disponibilità della sala mensa per giovedì 9 febbraio, per fare una assemblea".

 

Assemblea di quelle tristi peraltro, dove si deve illustrare ai lavoratori ai quali è stato comunicato il licenziamento come si devono muovere, tanto per dirne una, con le pratiche per la disoccupazione.

 

"Ma l’azienda ha detto no" fanno sapere dalla Cgil" Per la Rsu si tratta di un diniego “inaccettabile, che alimenta tensioni”.

 

Così i lavoratori hanno chiesto ospitalità al Comune e al sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, che hanno messo a disposizione per domani dalle 11 alle 12 una sala nel municipio.

 

L’assemblea avrà luogo lì, e sindacalisti e lavoratori al termine della stessa saranno a disposizione per raccontare la loro situazione.

di Matteo Pucci

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