Mariani lascia la guida dell’Avis di Strada: “Serve un rinnovamento”

Il 24 febbraio in programma un'assemblea per discutere del presente e del futuro dell'associazione

STRADA IN CHIANTI (GREVE IN CHIANTI) – Sarà un'assemblea storica quella che l'Avis di Strada in Chianti si appresta a vivere venerdì 24 febbraio presso il Centro Civico comunale (alle 21.30). Si discuterà infatti del presente e del futuro della gloriosa associazione stradese. Ma sarà, soprattutto, l'ultima assemblea da presidente di Paolo Mariani.

Animatore, punto di riferimento, colonna portante: Paolo per decenni è stato questo. E continuerà a farlo, non potrebbe essere altrimenti. Ma solo, nel caso, da consigliere: "Questa è l’occasione – scrive Mariani nella sua relazione all'assemblea – per rinnovare a cominciare dal presidente. Ci vuole nuova energia, nuove idee e un modo nuovo di lavorare. Io mi ripresenterò (se accettato) come consigliere, perché come presidente dopo tanti anni è facile scivolare in atteggiamenti che possono sembrare autoritari. Se qualche volta anche a me è scappata la pazienza o se qualcuno ha interpretato male le mie azioni chiedo serenamente di essere scusato".

"Dobbiamo analizzare quanto è avvenuto in questo burrascoso quadriennio – rimarca Mariani – che potremmo dividere in due fasi, i primi due anni di successi a ripetizione, gli ultimi due molto tribolati a causa della chiusura del centro di raccolta. Anni che non sono stati indolori, e che hanno lasciato diverse situazioni anche di notevole tensione all’interno del consiglio stesso. Tutti però, consiglieri in primis, hanno lavorato per svolgere al meglio il loro compito, e cioè cercare mettere i donatori in condizione di poter effettuare il loro grande impegno, e cioè la donazione".

"Abbiamo provato – ricorda Mariani – ad avere l’accreditamento del nostro centro, nel quale fino all’ultimo abbiamo creduto, fino all’ultimo diversi di voi hanno perso nottate per realizzare tutti gli adempimenti necessari per essere accreditati. Le abbiamo provate tutte fino all’ultimo giorno, poi la grande delusione, fino all’ultimo ci hanno o ci siamo illusi di poter riuscirci. Mi prendo anche la responsabilità di aver fallito. Perché ci credevo".

"Da qui bisogna ricominciare – prosegue Mariani guardando avanti – Le condizioni ci sono tutte: ci sarà un notevole cambiamento del nuovo consiglio; bisognerà rinnovare le persone ma principalmente le idee. Abbiamo già iniziato e i risultati cominciano ad arrivare: in gennaio abbiamo fatte 22 donazioni. Ci vuol pazienza perché non è facile far cambiare in poco tempo le abitudini ai nostri paesani, ma cominciamo a vedere un cambio di tendenza. Ho sempre creduto che tutto quello che abbiamo seminato in tanti anni non potesse essere disperso, anche se in situazione più disagevoli di prima".

"Questo consiglio – annuncia – dovrà essere in grado di cambiare modo di lavorare. Oggi non inviamo più le famose “cartoline” ma dobbiamo essere in grado di arrivare a ogni donatore mediante il contatto telematico, il contatto diretto. Dovremo lavorare sul contatto personale e, parallelamente, con una pubblicità visiva sempre più attiva. Ci è stato accolto dal dirigente scolastico un progetto che svilupperemo all’interno delle scuole di Strada e di Greve e altre iniziative sono allo studio. Io sarò a fianco della nuova dirigenza, cercherò di essere di massimo aiuto portando la mia esperienza, portando le mie relazioni con tante consorelle, con le istituzioni".

"Ricordiamoci sempre – tiene a dire in conclusione – che stiamo sempre lavorando per chì purtroppo non può farlo, che può solamente aspettare quello che noi siamo in grado di dare per poter ritornare a una vita normale. Questo è il dono, questa è l’Avis".

di Matteo Pucci

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