Annuncio espropri di Terna nei comuni di Greve e Impruneta: cittadini in subbuglio

La società informa: "Si tratta delle quantificazioni economiche per un'opera già realizzata"

GREVE IN CHIANTI-IMPRUNETA – Quelle liste contenute negli annunci pubblici di lunedì 27 febbraio, su La Nazione e Il Sole 24 Ore, hanno causato una vera e propria "fibrillazione".

 

Stiamo parlando dell'annuncio di Terna relativo all'elettrodotto da 380 kv, il "famoso" Santa Barbara-Tavarnuzze-Casellina. Con una lunga lista di espropriati nei comuni di Greve in Chianti, Impruneta, Figline-Incisa, Scandicci.

 

 

Una lista che individua le aree e gli immobili espropriati, e la quantificazione economica: molte le segnalazioni arrivate anche in redazione al Gazzettino del Chianti, di persone preoccupate, di chi si è ritrovato sul giornale anche senza saperlo. Oppure di chi non capiva se si trattava di una nuova opera.

 

Arriva a stretto giro la spiegazione da parte di Terna: si tratta del "famoso", come detto, elettrodotto delle colline, opera già realizzata.

 

"Quindi – rimarcano – non è niente che riguardi nuove opere, ma solo un obbligo legale (la pubblicazione) perché poi, eventualmente, chi non è d'accordo con la cifra calcolata possa proporre ricorso".

 

Come si legge in fondo all'annuncio infatti, "i terzi interessati del procedimento possono proporre opposizioni… entro 30 giorni dalla data della presente pubblicazione".

 

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...