Barberino Val d’Elsa borgo “certificato”. A Roma per Viaggio italiano

L'assessore Cristina Pratesi: "Una vetrina internazionale che permette di valorizzare le nostre eccellenze"

BARBERINO VAL D'ELSA – Anche il Comune di Barberino Val d’Elsa ha partecipato, giovedì 25 maggio, alla Giornata dedicata alla Toscana, svoltasio alle Terme di Diocleziano a Roma, per la promozione dei borghi certificati.

 

Promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, l’iniziativa si tiene nell’ambito del progetto interregionale Borghi Storici per l’iniziativa Borghi Viaggio Italiano di cui capofila è la Regione Emilia Romagna. A rappresentare l’amministrazione barberinese, protagonista della manifestazione capitolina, l’assessore al turismo Cristina Pratesi.

“Un’occasione di rilievo internazionale – dichiara l’assessore – per valorizzare i luoghi certificati toscani come Barberino Val d’Elsa, selezionato tra i mille borghi più belli d’Italia. Da diversi anni facciamo parte della rete delle Bandiere Arancioni, un marchio di qualità turistico-ambientale che il nostro borgo ha l’onere e l’onore di rappresentare e preservare mantenendo alti gli standard di qualità su vari fronti tra cui la cultura dell’ospitalità, i livelli di accoglienza, il decoro, la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio culturale, la tutela dell’ambiente,  la fruizione degli spazi pubblici e delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici”.

 

Alla giornata di Roma l’assessore al turismo ha promosso le realtà economiche del territorio rappresentando le aziende con i loro prodotti tipici tra cui olio, formaggi, salumi, produzioni biologiche.

 

Le aziende agricole esposte erano Casa Sola, Podere Marcialla, Le Filigare, La Bottega di Stiaccino, Due Piani, Pasolini dall'Onda, Sant'Appiano, I Balzini, La Spinosa, Giannozzi, Formaggio Casanova, Salumi podere Bernardello.

 

Il marchio Bandiera Arancione viene rilasciato dal Touring Club Italiano ai piccoli gioielli dell’entroterra italiano.

 

“Far parte di questo prestigioso network – aggiunge l’assessore –  significa mostrare ai turisti un biglietto da visita che ha i suoi punti di forza nella qualità e nell’accoglienza. Il marchio costituisce uno strumento di valorizzazione ad ampio raggio, volto ad offrire a Barberino, terra di confine tra Firenze e Siena, ricca di storia, cultura e arte, una vetrina di livello nazionale di grande pregio. Uno stimolo significativo che contribuisce alla crescita del turismo sostenibile nel Chianti e nella Valdelsa”.

 

Una volta ottenuto il marchio, il Comune che lo detiene deve prendersi cura del suo mantenimento.

 

“Pur trattandosi di un’assegnazione temporanea – conclude Pratesi – Barberino è stato in grado di aggiudicarsi il rinnovo ogni volta, sottoposto al percorso di analisi con cadenza triennale. I requisiti ritenuti necessari al mantenimento del marchio sono stati confermati lo scorso anno”.

 

di Redazione

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