Beni confiscati, quando lo Stato vince contro la mafia: ne parla il sindaco Baroncelli

Insieme al collega di Poggibonsi, David Bussagli, alla scuola media "Marmocchi", giovedì 10 maggio

TAVARNELLE-POGGIBONSI – Saranno due sindaci, quello di Tavarnelle David Baroncelli, e quello di Poggibonsi David Bussagli, a parlare di mafia ai ragazzi della scuola media "Marmocchi" di Poggibonsi.

 

L'incontro si terrà giovedì 10 maggio presso l'istituto scolastico e il tema è quello della legalità.

 

Tavarnelle è uno dei Comuni toscani sul cui territorio sono stati confiscati beni a persone legate alla mafia. In particolare, in questo caso, si tratta di alcuni appartamenti situati nella zona della Sambuca, in via San Giovanni Gualberto.

 

Baroncelli e Bussagli parleranno di quali siano gli strumenti in mano agli amministratori pubblici per garantire una gestione pulita della cosa pubblica.

 

Per il sindaco di Tavarnelle, che domani porterà l'esempio del suo territorio, "si tratta di quattro appartamenti  rientrati in possesso del Comune al termine di una lunga vicenda giudiziaria conclusa alcuni anni fa, le case sono disponibili e pronte ad essere abitate grazie all'intervento di ristrutturazione che l'Unione comunale del Chianti Fiorentino ha effettuato con l'obiettivo di indirizzare le abitazioni ai bisogni sociali del territorio".

 

"Gli alloggi – rimarca – saranno destinati all’Edilizia residenziale con finalità sociale, ovvero rivolta a quei soggetti che pur avendo le capacità economiche superiori previste dalla legge per gli alloggi Erp, non hanno la possibilità di accedere all’acquisto di una prima casa a condizione di libero mercato. E’ fondamentale che esperienze del genere si condividano e trasmettano agli studenti».

 

Anche per David Bussagli, padrone di casa quella della scuola media "Marmocchi" è "una iniziativa bella e utile che vede protagonisti i ragazzi e la scuola su temi sempre di grande interesse e attualità. Temi che è importante approfondire nell’ambito di un percorso di crescita sia individuale che collettivo. Alla base la consapevolezza che promuovere la legalità è compito di ciascuno di noi, ognuno nell’esercizio delle proprie funzioni e attraverso l’impegno e l’agire quotidiani".

 

Quello di domani è il secondo dei tre incontri per parlare di mafia e di legalità organizzati dalla 2B della scuola media Marmocchi Istituto Comprensivo 1 di Poggibonsi, classe vincitrice del concorso “L'Ora di legalità” organizzato dalla CGIL Toscana con il progetto MafiAlt, un gioco da tavolo sulla mafia.

 

A dare il via al ciclo di incontri, che si svolgeranno all'interno della scuola media, è stato il criminologo Silvio Ciappi.

 

Scrittore, esperto della Commissione Europea in tema di violenza e lotta al terrorismo, Ciappi ha spiegato ai ragazzi quale sia il significato della parola narcotraffico, quali sono i risvolti e le implicazioni dell'uso di droga, delle ramificazioni della mafia internazionale e dei traffici di cocaina.

 

Il terzo appuntamento si terrà il 18 maggio, quando sarà la volta di un magistrato. Francesco Bagnai, già giudice del Tribunale di Poggibonsi, oggi giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Firenze affronterà i temi legati alla lotta alla criminalità e quelli del rispetto della legalità.

 

Proprio per prepararsi agli incontri, la classe ha avviato una serie di approfondimenti sui temi legati alla mafia, alla sua origine e alla sua evoluzione.

di Redazione

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