Festa medievale “Memoriae et Historiae di Semifonte”, un video racconta la manifestazione

Il docuvideo, realizzato dall'associazione Happy Days Onlus, a cura di Cinzia Dugo, è caratterizzato da una carrellata di testimonianze. Edizione 2026 il 12 e 13 settembre

BARBERINO TAVARNELLE – L’orologio del tempo si ferma per amore della storia. Il grande spettacolo del Medioevo nel borgo di Barberino Val d’Elsa si avvicina.

Insieme all’associazione Happy Days Onlus, all’instancabile presidente Anna Brancaccio, e al direttore artistico Francesco Mattonai, il Comune di Barberino Tavarnelle ha realizzato un docuvideo che, con le immagini e le testimonianze raccolte la scorsa edizione, ripercorre e condivide il valore culturale e sociale della Festa medievale “Memoriae et Historiae di Semifonte”.

Il video è realizzato dall’associazione Happy Days onlus ed è curato da Cinzia Dugo, dell’ufficio stampa dell’Unione comunale del Chianti fiorentino.

 “Memoriae et Historiae di Semifonte” è uno degli eventi di maggior rilievo, promosso e sostenuto dal Comune di Barberino Tavarnelle, che torna il 12 e il 13 settembre nel castello medievale di Barberino Val d’Elsa.

Per una nuova affascinante versione del Medioevo narrato con le voci, gli sguardi, le emozioni, la cura, la sensibilità, l’impegno del folto gruppo di volontari e volontarie che organizza la festa.

“Memoriae et Historiae di Semifonte” è un’espressione di comunità che da sedici edizioni accompagna la comunità in un’esperienza multiforme.

L’iniziativa, che quest’anno proporrà un richiamo alla figura di San Francesco, consiste in una rievocazione storica dedita alla memoria, alla tradizione, alla cultura delle nostre radici.

Un viaggio millenario nel passato che fa rivivere le atmosfere medievali del borgo e del castello di Barberino Val d’Elsa con una manifestazione ricca di eventi musicali, teatrali, performativi, che diverte, incuriosisce, intrattiene grandi e piccini.

“La festa nasce dal lavoro corale di un gruppo di volontari e volontarie – dichiara il sindaco David Baroncelli –  che risiedono, amano e si sentono parte integrante di questo iconico luogo, poggia le basi sulla spinta di un sentimento collettivo che diventa abilità artigianale ed investe sulla realizzazione di veri e propri capolavori sartoriali”.

“E’ per me motivo di orgoglio – aggiunge – sostenere e affiancare il percorso creativo e organizzativo di una rievocazione storica che è cresciuta nella qualità del programma, nella spettacolarizzazione dei contenuti e nella partecipazione del pubblico, un grande omaggio al Medioevo legato all’arte di strada, aperto e inclusivo”.

“Tutto questo – conclude il sindaco – nel segno della storia che avanza, del desiderio di scoprire ogni volta un’emozione diversa, di vivere con consapevolezza il presente… per non sprecare neanche un secondo del tempo che oggi abbiamo il privilegio di condividere con chi amiamo”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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