POGGIO ALLA CROCE (GREVE IN CHIANTI) – Sulla situazione della cresicta di erba ai bordi della SP 56 Brollo-Poggio alla Croce il presidente dell'SmS (Società di Mutuo Soccorso) di Poggio alla Croce, Carlo Viviani Della Robbia, scrive alla Città Metropolitana dopo settimane di attesa dello sfalcio.
"Prliamo – scrive – di una importante via di comunicazione che da Grassina porta nel Valdarno (Figline e Incisa), attraversando paesi caratteristici con le loro iniziative estive di sagre, feste, aggregazioni di persone e di accoglienza turistica (agriturismo, B&B, case vacanza, bar, ristoranti, trattorie). Vi sono percorsi natutalistici da visitare: di turisti italiani o stranieri ne vengono sempre di più".
"Da San Polo in Chianti inoltre – prosegue il presidente dell'SmS del paese "a metà" fra Chianti e Valdarno – al Valdarno vi è una strada costruita negli anni 70 che risulta bella e panoramica. Peccato che pecca negli ultimi anni di incuria per quanto riguarda lo sfalcio dell'erba nella banchina".
"Fino a qualche anno fa – ricorda Viviani Della Robbia – con il deposito della ex Provincia situato all'inizio della provinciale, gli interventi di macchine operatrici erano molti. Da anni, con lo spostamento dello stesso in località Il Burchio, viene fatto un intervento a luglio/agosto da Figline al Brollo (Pian delle Macchie ) e tutto il restante, fino a San Polo in Chianti, a settembre".
"Premesso che le tasse vengono pagate da tutti – sottolinea – (o forse quelli di Pian delle Macchie sono più generosi?) e che la Provinciale 56 viene percorsa anche da biciclette, motocicli e pedoni, e vi è anche un'alta incidenza di attraversamento di animali selvatici, è importantissimo, anche per una sicurezza personale, uno sfalcio dell'erba accurato nei periodi giusti. Lo stesso a settembre è inutile mentre, anche se uno solo ma effettuato con i caldi dei primi di luglio, permetterebbe all'erba di non ricrescere".
"Le auto – dice ancora – anche se percorrono la via con prudenza, potrebbero trovarsi improvvisamente un pedone o una bicicletta sul ciglio oppure, un aninale selvatico che, sbucando dall'eba alta, potrebbe danneggiare una macchina o far rovinare a terra un ciclista o un podista : e chi risarcisce eventuali danni?".
"A nome della popolazione della frazione di Poggio alla Croce – conclude Viviani della Robbia – come presidente della locale Sms, chiedo una maggiore attenzione a questa importante arteria di comunicazione per gli anni futuri".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































