Durissimo attacco di Obiettivo Comune sulla questione dell’azienda che tratta i rifiuti

Lo definiscono un "brutto spettacolo", facendo riferimento a, sottolineano, "quello che il sindaco, la giunta e la maggioranza che governa Barberino hanno dato ieri sera in consiglio comunale. Brutto e preoccupante".

 

A dirlo è la lista civiva Obiettivo Comune, che in consiglio comunale siede fra i banchi dell'opposizione. Lo fa in una nota diramata dal suo presidente, Paolo Tacconi. Il motivo del contendere è la Ecos, azienda barberinese che si occupa dello smaltimento di rifiuti. La cui richiesta di aumentare la capacità di trattamento era stata al centro di una riflessione da parte della stessa amministrazione comunale barberinese (per leggere l'articolo clicca qui).


Ma Obiettivo Comune picchia duro sulla questione: "Dopo essersi dichiarati più volte contrari all'ampliamento dell'impianto di trattamento e stoccaggio rifiuti pericolosi della ditta Ecos – si legge nella nota diffusa dalla lista civica – dopo aver portato in consiglio una mozione (votata all'unanimità) con la quale si ribadiva che il Piano delle Funzioni del 2007, vietando l'ampliamento delle attività insalubri soggette ad AIA, si applicava anche all'ampliamento chiesto dalla Ecos; dopo aver presentato alla Provincia un'osservazione della siunta in questo senso, il sindaco e due tecnici comunali sono andati alla Conferenza dei Servizi del 24 ottobre ed hanno candidamente espresso un parere tecnico assolutamente favorevole ed un parere politico vergognosamente pilatesco".

 

"Non solo – rilancia Tacconi – al momento dell'ingresso in Conferenza dei rappresentanti della Ecos, quando poteva svilupparsi un costruttivo contradditorio in cui il Comune avrebbe potuto esercitare ancora di più il suo compito di difesa del territorio, il sindaco ed i tecnici del Comune hanno pensato bene di lasciare i lavori: forse erano imbarazzati?".

 

Si legge ancora: "Non appena venuti a conoscenza dell'accaduto, il gruppo consiliare Obiettivo Comune ha presentato un'interrogazione urgente al consiglio comunale di ieri (28 novembre, n.d.r.) per chiedere spiegazioni. Il sindaco, visibilmente in difficoltà, si è trincerato dietro la scusa che in Conferenza dei Servizi i pareri politici non contano ignorando invece il punto sostanziale della questione: il Piano delle Funzioni approvato nel 2007 è parte integrante degli Strumenti Urbanistici del Comune, il consiglio comunale ne ha dato all'unanimità l'interpretazione autentica, precisando che per ampliamento dell'attività si intende non solo il mero incremento volumetrico ma bensì l'aumento del volume dell'attività stessa dal momento che è da questo che ne dipende la pericolosità".

 

"Di conseguenza – sono coinvinti quelli di Obiettivo Comune – è proprio sul piano tecnico che si doveva esprimere parere negativo alla richiesta della Ecos dato che questa è appunto in contrasto con quanto previsto dagli strumenti urbanistici del Comune".

 

"Desolante – concludono – anche lo spettacolo offerto dai Consiglieri di maggioranza che, davanti a questioni di tale rilevanza e delicatezza, non hanno ritenuto di dire una parola, di chiedere un chiarimento, di esprimere un'opinione. Siamo sempre più preoccupati di come il sindaco e la giunta stiano perdendo il controllo della struttura tecnica del Comune e siano sempre più incapaci di esprimere posizioni politiche forti e coraggiose sui temi fondamentali della difesa dell'ambiente, del territorio e della salute dei cittadini".

di Redazione

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