GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – “Ecco come hanno tentato di raggirarmi con la truffa dello specchietto: erano le 10.20-10.30 di stamani, in via Boccaccio, a Grassina”.
Inizia così la testimonianza di un grevigiano. Che ci racconta come sia riuscito ad evitare la truffa. E mette in guardia perché, come si sa, questo tipo di personaggi nell’arco della stessa giornata possono tentarne più di una nelle stesse zone.
“Due persone – prosegue nel racconto – probabilmente due zingari, a bordo di una Lancia Musa (ho preso il numero di targa che fornirò alle autorità a brevissimo) erano parcheggiati sul lato destro della strada. Al mio passaggio si sono spostati”.
“Ho sentito un leggero colpo – dice ancora – ma ho proseguito per una decina di metri. Loro mi hanno inseguito e mi hanno accusato di avergli rotto lo specchietto. Io ho subito detto di essere sicuro di non averli urtati, ma loro mi hanno chiesto 300 euro. Ne ho offerti 50 e loro ne volevano almeno 200”.
“Ho fatto finta di accettare – continua il grevigiano – e mi sono recato al vicino bancomat per prelevare; ma per me, non certo per loro. Al mio ritorno ho detto loro che non gli davo niente, perché anche la vettura di mia nuora era graffiata e quindi ero io che gli avrei richiesto i danni”.
“A quel punto – rilancia – si sarebbero accontentati di 50 euro e hanno tentato di impedirmi di fotografare la targa. Non ci sono riusciti e sono scappati, senza fornire i loro dati”.
“Ovviamente – conclude – farò denuncia sia all’assicurazione, sia all’autorità giudiziaria. Credo sia una notizia utile da far conoscere”.
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