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mercoledì 29 Giugno 2022
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    Urbanistica Bagno a Ripoli: nuovo Piano Strutturale e Piano operativo adottati dal consiglio comunale

    Via libera ai nuovi strumenti urbanistici con 13 voti a favore, 3 contrari e un astenuto. Casini: "Si disegna il nuovo volto del territorio"

    BAGNO A RIPOLI – Urbanistica, il consiglio comunale di Bagno a Ripoli adotta il nuovo Piano strutturale e il nuovo Piano operativo.

    I nuovi strumenti urbanistici hanno ricevuto il via libera durante l’ultima seduta consiliare da parte della maggioranza con 13 voti a favore (Partito Democratico, lista civica Cittadini per Bagno a Ripoli), tre contrari (Lega e lista civica Cittadinanza Attiva) e un astenuto (Gruppo misto). 

    “È un atto importantissimo per Bagno a Ripoli – ha commentato il sindaco Francesco Casini – è il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2017 e voglio ringraziare sinceramente i consiglieri comunali e la Commissione urbanistica che in questi anni hanno lavorato con grande impegno, al fianco degli uffici e al vicesindaco con delega all’urbanistica Paolo Frezzi, per raggiungere questo risultato. Così come tutti i cittadini, le associazioni, le imprese, i professionisti, che con un percorso di partecipazione ampio e trasparente, composto da molteplici assemblee pubbliche e anticipato da una manifestazione pubblica di idee e proposte, hanno contributo a migliorare molte delle previsioni”. 

    Ma l’adozione, ha ricordato il sindaco, è anche un “punto di inizio fondamentale” perché il Piano operativo è lo strumento principale per disegnare il futuro urbanistico di un territorio, prevedendone funzioni e destinazioni: in una parola, il volto di domani. 

    “Nel nostro caso – ha proseguito Casini – ne scaturisce la visione di un territorio che sa crescere e svilupparsi nel segno della sostenibilità, in continuità con la sua storia e la bellezza del suo paesaggio, impegnato a riqualificare e valorizzare i propri centri urbani, a dialogare e integrarsi con le realtà che lo circondano, la città di Firenze da un lato il Chianti e il Valdarno dall’altro”.

    “A coniugare nuove infrastrutture e mobilità sostenibile – ha rilanciato – In grado di dare risposte concrete ai bisogni dei suoi cittadini, alle sue realtà artigianali così come alle aziende di livello internazionale. Attento alla qualità dei servizi per le famiglie, la scuola e il benessere dei cittadini di tutte le età”.

    Tra le principali previsioni contenute nel Piano, il sindaco ricorda “i nuovi progetti per le scuole a partire dal nuovo polo educativo e didattico a Ponte a Niccheri, con la creazione di una nuova scuola per l’infanzia e un nuovo nido per servire nel complesso soprattutto la fascia d’età da 0 a sei anni”.

    E poi “la valorizzazione dell’area della Piana di Ripoli, dove oltre alla nascita del Viola park della Fiorentina e all’arrivo della tramvia, si avranno – pienamente inserite nel verde – nuove funzioni a partire dal nuovo asilo nido e di un centro socio-culturale per attività destinate al pubblico, nuove funzioni abitative e direzionali”.

    Oltre che “la realizzazione del grande parco urbano a ridosso di Sorgane che con il giardino dei Ponti creerà un polmone verde di 11 ettari, che sarà certamente fruito e gradito dai cittadini”.  

    Tra gli allegati del Piano operativo, è stato ricordato il Piano della mobilità sostenibile, teso a migliorare la mobilità comunale e di conseguenza anche la qualità dell’aria.

    Tra le previsioni: la realizzazione di un percorso pedociclabile che si sviluppa prevalentemente lungo il corso dell’Arno; percorsi pedociclabili interni al capoluogo, verso il viale Europa e ai centri urbani di Grassina e Antella, da Grassina a Capannuccia, lungo il torrente Ema, e da Antella, fino a Ponte a Ema, Ritortoli e il capoluogo.

    Nei nuovi strumenti urbanistici particolare rilievo è assunto dal recupero di luoghi dismessi o degradati con interventi di rigenerazione urbana, a partire dalla riqualificazione dell’area dismessa ex Omnes nel cuore del capoluogo, situata nell’area a cavallo degli istituti scolastici “Granacci” e Gobetti-Volta, con una nuova funzione residenziale.

    Previste nel Piano opportunità per il recupero del complesso delle Gualchiere di Remole e, di concerto con la Città Metropolitana, dell’area di Mondeggi, quest’ultima destinata a funzioni pubbliche e alla valorizzazione dell’attività agricola.

    E’ inoltre stato ricordato come si sia già assistito alla trasformazione della ex Fornace Brunelleschi, che dopo l’abolizione delle previsioni di nuove abitazioni, vede oggi sorgere il nuovo stabilimento di Fendi.  

    Il piano presta dunque attenzione allo sviluppo sostenibile delle attività produttive del territorio.

    Tra le previsioni la riorganizzazione dell’area artigianale di Vallina, il completamento della zona artigianale di Antella, un vero “piccolo grande” polo di eccellenze, oltre al consolidamento del polo produttivo del settore moda a Scolivigne.

    Il Piano introduce importanti tutele del territorio rurale e la valorizzazione e l’incentivazione dell’attività agricola, con la creazione di un parco agricolo tra la Piana di Ripoli e la zona di Candeli. 

    In seguito all’adozione dei Piani e alla pubblicazione sul Burt, si aprirà adesso una finestra di sessanta giorni per le osservazioni.

    Seguirà la controdeduzione delle osservazioni e la Conferenza paesaggistica con l’obiettivo di arrivare entro fine anno all’approvazione definitiva in consiglio comunale. Uno spazio in cui proseguiranno percorsi di informazione, incontro e partecipazione. 

    “La domanda che ci ha guidato in questo cammino – ha concluso il sindaco Casini – è stata: che territorio vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi? Un territorio che guarda al futuro rispettando le sue radici, che investe su stesso e sa svilupparsi, tutelando al contempo la propria bellezza, la sua identità, il suo paesaggio. Che aiuta i suoi talenti a crescere, si muove in maniera sostenibile, garantisce servizi all’avanguardia per le persone di tutte le età. Un territorio che non ha paura di guardare avanti, che non sceglie la strada dell’immobilismo, che decide di fare cambiamenti ma sempre all’insegna della qualità e del rispetto. Con questo Piano penso che ci riusciremo”. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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