SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – Antonio Bagni aveva 46 anni. Due figli grandi avuti dal primo matrimonio, una piccolina che aveva coronato l'amore con Ilaria.
Antonio ha combattuto per mesi contro un male terribile: "Senza mai lamentarsi – dice il fratello Alessio – senza mai perdersi d'animo, con una forza incredibile e la fede a sorreggerlo".
Purtroppo Antonio non ce l'ha fatta: si è arreso in piedi, da lottatore, mercoledì 26 agosto. I suoi funerali saranno celebrati venerdì 28 agosto alle 10.30 nella chiesa della Madonna di Pietracupa, a San Donato in Poggio.
Antonio Bagni da San Donato lo conoscevano in mezza provincia di Firenze. Il motivo? Il pallone. Aveva giocato tanto, in molte squadre. Era un difensore con i controfiocchi.
Us Sancascianese, Grassina, San Donato in Poggio, Colligiana, Tavarnelle, Barberino: solo per dire alcune delle tante squadre nelle quali aveva lasciato il segno.
Tosto, grintoso, con un piede molto educato anche nell'impostare l'azione. Aveva un'andatura particolare Antonio, sembrava quasi che con il pallone danzasse. Era uno di quelli che "fanno" spogliatoio, in grado di far crescere i più giovani. Con l'esempio.
Amava il suo paese. Era consigliere della Pro Loco. Era un bruscellante: "E' sempre stato un nostro cardine – dice il presidente della Compagnia del Bruscello di San Donato Carlo Aquilani – Sempre fra i protagonisti sul palco: anche quest'anno la sua parte è stata per lui fino all'ultimo, quando il suo fisico ha detto basta. Ma non il cuore: lui era un leone del cuore".
E' il figlio, Gabriele, a raccontarci che Antonio era "un uomo di fede, di preghiera, che ha accettato con silenzio e umiltà tutto quello che gli è capitato".
"Ha combattuto fino all'utimo – conclude Gabriele – dando un grande esempio a tutti noi".
di Matteo Pucci
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