Il tessuto economico chiantigiano da ieri è più povero: per un malore infatti, a 75 anni, se n'è andato Fabrizio Giotti. Forse colui che prima e più di altri ha contribuito alla nascita e alla crescita del polo camperistico del Chianti e della Val d'Elsa.
Colui che fece nascere la Mobilvetta, che si inventò le prime roulotte, che capì che in questa zona dal mobile bisognava andare verso qualcosa di diverso, è stato salutato oggi a Barberino Val d'Elsa.
L'Api di Siena, l'associazione delle piccole e medie imprese, lo ha ricordato con una nota: "Fabrizio Giotti fu tra i primi in assoluto a scommettere sul settore pleinair, "inventando" le prime roulotte e in seguito creando una linea di camper tra le più apprezzate non solo in Italia ma in tutta Europa. Il consiglio direttivo di Api Siena e tutti gli Associati che hanno avuto la fortuna di conoscerlo rimpiangono non solo uno dei loro padri fondatori, ma soprattutto la persona che non ha mai fatto mancare il proprio prezioso e fattivo contributo di idee e azioni verso tutti coloro che si rivolgevano a lui".
Come detto il funerale si è svolto venerdì 22 marzo nella chiesa di San Bartolomeo, nel cuore di Barberino Val d'Elsa (in foto).
Lo vuol ricordare il sindaco di Barberino Val d'Elsa Maurizio Semplici: "Fabrizio Giotti – ci dice – è stato un imprenditore che ha fatto conoscere Barberino in tutto il mondo. E' stato uno dei migliori, creando prodotti che hanno rappresentato davvero il massimo della gamma. Lo ricordo anche come una persona che ha sempre avuto rapporti stretti e corretti con i lavoratori".
Poi c'è stato anche un impegno pubblico: "Mi fa piacere sottolineare – conclude Semplici – che nonostante il gravoso impegno lavorativo ha trovato, a cavallo fra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, il tempo di impegnarsi per la comunità. Da amministratore e da consigliere comunale: perdiamo davvero una figura di riferimento".
di Redazione
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