Il 29 luglio ultimo dei tre eventi del festival promosso dall’Unione dei Comuni del Chianti Fiorentino

BARBERINO VAL D'ELSA – Terzo e ultimo appuntamento per la prima edizione della rassegna di voci femminili promossa dall’Unione comunale del Chianti fiorentino e organizzata da Nuovi Eventi Musicali.

 

E' “Terra incantata” che domani, mercoledì 29 luglio alle 21.30, propone il nuovo lavoro, al suo debutto nazionale, di Anna Granata: “Istantanea”.

 

Nella cornice medievale di piazza Barberini la cantautrice romagnola-campana presenterà il nuovo album, frutto del percorso di ricerca sperimentale che vede l'artista nel doppio ruolo di autrice delle musiche e dei testi. Ad affiancarla Gabriele Gai al basso e alle tastiere.

 

La versatilità è una sua caratteristica: dalla classica all’etnica e alla world music. Con Istantanea si profila un nuovo cambiamento di rotta?

“Dopo trent’anni di lavoro al fianco del gruppo da me fondato, i Bizantina, e le innumerevoli collaborazioni con gli amici tra cui Maurizio Geri, Riccardo Tesi, Pamela Villoresi, Ettore Bonafè, Mino Cavallo,  trovo un modo diverso di esprimere la mia grande passione per la musica che di fatto crea un inedito connubio tra voce e suoni in uno stretto rapporto con la terra e l’ambiente, è un lavoro che riflette un’altra fase del mio percorso di vita e del mio modo di essere particolarmente incline ai cambiamenti che ogni volta accolgo con assoluta serenità”.

 

“Istantanea” suggerisce l’idea di un mondo raccontato per immagini?

“Istantanea rappresenta per me una liberazione e una rivoluzione allo stesso tempo, è un'esperienza che non appartiene a nessuno dei modi di usare la musica sperimentati finora; sebbene emergano tracce di quello che è il mio background musicale, il lavoro contiene una sequenza di scatti di vita vissuta, di sentimenti ed emozioni dedicati al mondo femminile, un’alternanza di immagini, suoni e parole che avvicina la lente di ingrandimento al pensiero e alla complessità dell’animo femminile. Compresa l’indole di affermazione e protesta che racconterò reievocando i testi dei cortei femministi francesi degli anni '70 ”.

 

A quali artisti italiani e stranieri si ispira il suo percorso musicale?

"Le mie "muse" non appartengono a questo mondo o almeno non sono da me conosciute, adoro Bjork, David Bowie ma sono convinta che ogni forma d'arte che nasce dal nostro desiderio di comunicare è frutto di un incontro, casuale o voluto, come quello particolarmente significativo per me con l'artista napoletana Raffaella Nappo che mi ha fatto capire cos'è l'arte e il suo stretto rapporto con la musica. Ogni immagine produce musica e ogni musica è un'immagine".

 

Anna Granata propone anche in questo nuovo progetto il suo importante lavoro di ricerca sulla vocalità.

 

Una ricerca che ha costellato sempre la sua carriera dagli anni dei Bizantina alle collaborazioni con Riccardo Tesi e Maurizio Geri, Les Anarchistes, Fuentes, Pamela Villoresi. Fino al progetto Elianto con Mino Cavallo e al disco “Avò” dedicato a Rosa Balistreri con Rocco Giorgi, alla recente collaborazione con l’arpista del Maggio Musicale Fiorentino Susanna Bertolucci e alla partecipazione al progetto Canti Erranti della Materiali Sonori. E’ vincitrice, con il chitarrista Rocco Giorgi, del Premio Rosa Balistreri 2011.

 

Ingresso libero.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...