Sosteneva di essere un “agente governativo” e di non dover saldare: poi ha rotto un dito a un carabiniere

TAVARNELLE – Prende una camera presso una struttura ricettiva di Tavarnelle, si rifiuta di pagare il conto e si infuria con il responsabile.

 

Che chiama i carabinieri: i militari arrivano, l'uomo aggredisce anche loro e alla fine viene arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

 

Una follia avvenuta durante la serata di ieri, quando il titolare di una struttura ricettiva ha richiesto l’intervento di una pattuglia dell’Arma.

 

Spiegava di avere di fronte un cliente molesto che si rifiutava (con futili pretesti) di pagare la stanza da lui occupata.

 

L’uomo, a dir poco agitato, all’arrivo dei militari dell’Arma, benché invitato a calmarsi,  si è dimostrato subito insofferente al controllo. Insomma, non si riusciva a placarlo.

 

Sosteneva di essere un "agente governativo" e che, in quanto tale, non aveva obbligo di pagare per il soggiorno.

 

A un certo punto ha iniziato ad urlare nei confronti dei carabinieri, intimando loro di andare via, fino a quando ha aggredito uno di loro, scalciando per poi cercare di divincolarsi.

 

Tanto da rompere un dito a uno dei carabinieri che cercavano di bloccarlo. L’uomo, 27enne, della provincia di Lodi, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

di Redazione

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