BARBERINO VAL D'ELSA – Il destino di Barberino racchiuso in una leggendaria espressione: “Firenze fatti in là che Semifon divien città”.
Un’eco di indipendenza che, a distanza di secoli, continua a risuonare tra le mura del Castello di Barberino Val d’Elsa per rievocare la memoria e le origini di una celebre pagina della storia del territorio della Valdelsa.
Saranno centinaia i cittadini che, in veste di organizzatori, figuranti e animatori, tra sabato 22 e domenica 23 giugno dalle 17 alle 24, compieranno un autentico tuffo nel passato. “Memoriae et Historie de Semifonte” è la quinta edizione di una festa di ispirazione medievale, organizzata dall’associazione Happy Days in collaborazione con Teatro di Gomma con il patrocinio dell’Unione comunale del Chianti fiorentino e della Provincia di Firenze, che permetterà all'incantevole borgo di Barberino di tornare indietro nel tempo, popolarsi di armigeri, cavalieri, dame, mercanti e popolani e rivivere le atmosfere, i giochi, i mestieri, i sapori del tredicesimo secolo.
“Le macerie di Semifonte, devastata dall’orgoglio fiorentino nel 1202 – dichiara l’assessore Patrizia Sollazzi – servirono alla costruzione del Castello di Barberino: è a questo antichissimo legame tra le due fortificazioni che la comunità di Barberino si ispira per organizzare una due giorni densa di eventi ed emozioni, una rievocazione storica che ha il privilegio di essere vissuta in prima persona dai tantissimi cittadini, giovani e adulti, che ne vengono coinvolti grazie all’impegno di Happy Days, dei commercianti e degli esercizi pubblici di Barberino”.
Tante le novità di questa edizione, come il palio realizzato dal maestro Elio De Luca che sfilerà per le vie del paese e verrà assegnato alla contrada vincitrice nell’ambito dei giochi rionali organizzati in piazza Barberini. La riscoperta della tradizione delle prove di abilità e di ingegno nelle quali si sfidavano le antiche contrade di Barberino, Porta senese, Centro, Porta fiorentina, è l’altro elemento di novità. La festa, che si apre con un lungo corteo storico, vuole mettere in primo piano la magia del Medioevo, mostrata nella sua variegata quotidianità.
“Un’altalena di realtà e gioco – prosegue l’assessore – che da un lato mostra la vita del mercato con gli artigiani della carta e della cera, i laboratori di legatoria antica, l’oggettistica medievale, dall’altro l’intrattenimento dell’epoca con gli spettacoli di fuoco, i combattimenti, le esibizioni di tiro con l’arco, le performance itineranti di musici, giocolieri, artisti di strada, sbandieratori”.
Non mancheranno punti di ristorazione con proposte gastronomiche di ispirazione medievale. Un servizio di bus navetta è stato istituito per consentire, domenica 22, di spostarsi agevolmente dalle aree di sosta.
di Redazione
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