Baroncelli: “Abbiamo le mani legate, con i tagli dello Stato e la scarsa autonomia data al Comune”

TAVARNELLE – Tempo di bilancio e lavoro intenso per il Comune di Tavarnelle, alle prese da mesi con la necessità di far quadrare i conti, nonostante i tagli del governo, un bilancio sempre più ingessato e la scarsa capacità di controllo e di autonomia decisionale dell’amministrazione comunale sulle proprie risorse.

 

Un quadro difficile che pone la giunta Baroncelli nelle condizioni di riflettere su un importante tema, quello del cambiamento del welfare, e di come per bilanci di piccole realtà, sia concreto il rischio di non riuscire a garantire servizi e mantenere inalterata la pressione tributaria.

 

“In un momento di difficoltà di bilancio – commenta il sindaco David Baroncelli – preferisco ancora una volta usare la massima trasparenza con i cittadini e iniziare con loro un percorso di condivisione delle reali problematiche con le quali siamo costretti a confrontarci tutti i giorni".

 

"Stiamo lavorando – annuncia – per cercare di limitare il più possibile l’impatto finanziario legato alla riduzione dei trasferimenti statali, ai vincoli del patto di stabilità e le nuove procedure di armonizzazione del bilancio che irrigidiscono la spesa pubblica e ci impediscono di realizzare investimenti, ma l’unica verità è che il Comune ha un livello di controllo sempre minore e quest’anno per la prima volta rischia l’appesantimento della pressione fiscale o il taglio di servizi”.

 

Ammonta a oltre 300mila euro complessivi l’importo che lo Stato ha tagliato e sul quale l’amministrazione comunale di Tavarnelle non potrà più contare.

 

“Tutto questo mentre il Comune – aggiunge il sindaco – lotta per mantenere i servizi essenziali. Due esempi su tutti: il costo dei servizi scolastici, tra cui trasporto, mensa e asilo nido, è coperto solo per il 20 per cento dalle tariffe pagate dai cittadini, il restante 80 per cento è a carico del Comune; anche sul fronte trasporto pubblico locale l’amministrazione comunale ha previsto, in accordo con la Regione Toscana, di compartecipare destinando circa 20mila euro, quota superiore a quella degli anni precedenti, per mantenere il servizio sul territorio. Le difficoltà di bilancio sono determinate dalla scarsa autonomia lasciata dal governo al Comune".

 

“Sono tempi bui per l’amministrazione comunale – prosegue –  abbiamo scarso controllo delle nostre risorse basti pensare che sugli indirizzi della spesa corrente il Comune ha una capacità decisionale in misura inferiore al 7 per cento del bilancio comunale, questo deriva dal fatto che il federalismo fiscale non è stato applicato, alcuni esempi concreti sono l’Imu la cui aliquota minima e massima è fissata dallo Stato e una parte consistente di essa, pari a circa 800mila euro, va al Governo, stesso discorso per la Tasi determinata dallo Stato; cosa rimane a noi Comuni, per di più piccoli e rurali, se non il rischio di aumentare le tasse e far venire meno la capacità di garantire i servizi?”.

Il sindaco rileva che il ruolo degli enti locali dovrebbe essere un altro e rivendica i principi di autonomia e decentramento.

 

“Stiamo combattendo su più fronti – continua – nell’intento condiviso di tutelare la qualità della vita delle nostre comunità e mantenere i servizi sul territorio, lo dimostrano le battaglie portate avanti contro la chiusura degli uffici postali nel Chianti e in Toscana, l’applicazione dell’Imu agricola a difesa delle piccole  e medie realtà produttive, il lavoro attivato con la Asl per potenziare e migliorare l’offerta dei servizi socio-sanitari".

 

"Siamo un Comune – dice orgoglioso il primo cittadino – che tutti i giorni cerca di farcela soprattutto in seno a quello strumento amministrativo che ci ha permesso di guardare avanti e di essere uno dei primi in Toscana ad averlo capito e messo in atto ovvero l’Unione comunale; nonostante i nostri sforzi dovremo fare i conti, a partire da giugno, con una condizione generale del nostro Comune che sarà inevitabilmente in sofferenza, in tutti i settori della macchina comunale".

 

"Compreso quello degli investimenti – conclude – per il quale prevediamo una forte riduzione; non siamo autonomi e non abbiamo alcuna forza di decentramento, stiamo lavorando e cercheremo di affrontare questo difficile momento economico nell’interesse esclusivo dei cittadini”.

di Redazione

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