La corsa è tornata dopo anni. Il sindaco: “Festa che ha riunito diverse generazioni di sandonatini”

SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – I ciuchi che tagliano il traguardo con, alle spalle, il tramonto dietro la Pieve romanica (per la cronaca, ha vinto la contrada dei Fossi), domenica 5 luglio, rappresentano la ciliegina sulla torta, un finale degno dei giorni vissuti attorno al Bruscello a San Donato in Poggio.

 

Una festa speciale, che ha animato la frazione tavarnellina forse come non mai: in una fitta serie di eventi che ha unito spettacoli, cultura, tradizione, cucina.

 

"Tutto un paese riunito – tiene a dire il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli – E' stato emozionante soprattutto veder ricomposte più generazioni. Cosa rara, in particolare su eventi come questo che affondano le radici nel passato contadino".

 

"Penso allo spettacolo allestito grazie allo sforzo di Massimo Salvianti – prosegue – di grande qualità, che ha legato vari aspetti di cultura popolare nell'intergenerazionalità. Quest'anno infatti hanno contato anche tanti giovani sandonatini nel Bruscello "shakespeariano" di Salvianti (stasera l'ultima replica, n.d.r.), per uno spettacolo unico".

 

"Il ritorno del Palio dei ciuchi dopo tantissimi anni – conclude il sindaco – è stata la degna chiusura di giorni speciali, che hanno visto un grande gioco di squadra. Fa piacere vedere questi sforzi verso la stessa direzione da parte dei cittadini e delle associazioni di San Donato in Poggio. Tutti assieme!". 

di Matteo Pucci

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