TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – Trattare ogni evento rilevante del territorio come se avesse una vita.
Con un’identità, un brand, un dna condivisi dai Comuni e dagli operatori economici di Tavarnelle e Barberino in cui ogni tappa del percorso, dalla creazione dell’idea alla collocazione temporale e all’inserimento ufficiale dell’evento all’interno di un calendario unitario e omogeneo di iniziative diventa uno strumento di lavoro in-out e un veicolo inedito informazione, promozione e valorizzazione dell’offerta turistica culturale dell’Unione comunale del Chianti fiorentino.
Un lavoro di squadra che per la prima volta corre anche sul web e fa sinergia sulle tante proposte che costituiscono la stagione estiva del territorio promosso dalle amministrazioni comunali.
E’ così che il "faceevent", un’idea del vicesindaco di Tavarnelle Davide Venturini e dell’assessore alla cultura dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Elena Borri, coinvolge e mette all’opera tutte le associazioni e i soggetti che si muovono nel settore dell’accoglienza, della ristorazione, del tempo libero, del mondo turistico-culturale chiantigiano.
L’obiettivo del progetto, già in corso, è quello di definire una carta di identità di area costruendo insieme un ventaglio di proposte culturali che evitino sovrapposizioni, valorizzino i singoli eventi all’interno di una programmazione unica e coordinata, implementando l’offerta integrata dei servizi turistici e il livello di attrattività del territorio.
La volontà di puntare alla qualità della promozione attraverso un percorso di collaborazione con gli operatori economici e le associazioni del territorio è stata presentata nella sala consiliare di Tavarnelle.
“Con questo percorso di lavoro – commenta il vicesindaco Davide Venturini – rispondiamo ad un bisogno avvertito da tempo dal tessuto associativo ed economico del nostro territorio; ritengo che un’opportunità e un investimento per il futuro del territorio che sa fare rete debba necessariamente nascere sotto la stella della conoscenza e dalla collaborazione reciproca".
"Per questo – prosegue – abbiamo lanciato l’idea di costruire l’estate chiantigiana e le stagioni di eventi che seguiranno con la realizzazione di un calendario unico che mira a rendere fruttuoso ogni sforzo, ogni risorsa che le singole associazioni, ristoratori, commercianti, strutture ricettive mettono nel valorizzare e contraddistinguere il nostro territorio come foriero di proposte di qualità”.
I contenuti del progetto sono legati anche ad un’analisi attenta che le giunte Baroncelli e Trentanovi hanno effettuato sulla presenza del numero degli eventi sul territorio.
“Sono circa 300 le iniziative censite che si svolgono in un anno – aggiunge l’assessore Elena Borri – un dato significativo, testimone dell'intensa programmazione dell'amministrazione e della complessa attività del nostro tessuto associativo. Una sinergia che si traduce in un sostegno diretto di risorse destinate agli eventi dei comuni di Barberino e Tavarnelle per un ammontare complessivo di circa 150mila euro annui, che testimonia il senso di questa operazione e quanto per i Comuni sia importante qualificare l’offerta attraverso una rete di relazioni e la creazione di nuove opportunità che siano in grado di fidelizzare”.
Il progetto si compone della creazione di tre banche dati in continuo aggiornamento e di un gruppo chiuso su Facebook come strumento di collaborazione. Gli operatori coinvolti hanno accolto con favore l’iniziativa che scommette sulla forza dell’unione.
“E’ la strada migliore che, in tempi non proprio facili come questi, si possa intraprendere per valorizzare al meglio il nostro territorio – prosegue Massimo Marzi, presidente della Confcommercio Chianti – uno strumento che ci permetterà di conoscere meglio noi stessi, mettere a confronto le diverse proposte e potenziare le azioni di promozione lavorando sui tempi in vista della partecipazione agli eventi fieristici del prossimo autunno dei nostri operatori”.
“Era un argomento che avevamo sollevato da tempo – aggiunge Nicola Quintavalle, presidente del Centro commerciale naturale di Tavarnelle – nel progetto dei Comuni trova la sua migliore espressione, la condivisione e la partecipazione sono le parole chiave di un percorso che non può fare a meno di fare sistema”.
Anche per Elena Prosperi, presidente della Confesercenti Chianti l’identità e la promozione del territorio non può prescindere dalla condivisione degli eventi e dei servizi culturali.
“L’utilizzo dei social – rileva – affiancato agli strumenti tradizionali di comunicazione e promozione con traduzione in inglese è un’idea vincente per incrementare le potenzialità di un brand noto in tutto il mondo come il Chianti”.
di Redazione
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