Super cena per quasi 200 persone con l’ad della Fiorentina Sandro Mencucci

 

 

 

 

 

 

 

Sulle magliette rosse dei ragazzi che sfrecciano fra i tavoli per portare alle quasi 200 persone a cena le penne al sugo o l'arrosto girato, ci sono due monumenti viola: Manuel Rui Costa e Gabriel Omar Batistuta.

 

Ma questa sera i monumenti veri sono loro: questo nucleo di giovani che ha deciso di dare una sferzata decisiva al Viola Club di Tavarnelle, nato nel 1978 e un pochino appannato negli ultimi anni. E se il buongiorno si vede dal mattino… qui a Tavarnelle la Viola ha ritrovato un nucleo di tifosi davvero doc.

 

A guidare il club un giovanissimo presidente, Giacomo Lotti, 27 anni: attorno a lui tantissimi ragazzi che si danno davvero un gran daffare. La sede, dove si svolge anche la cena, è quella del circolo Mcl in via Naldini. A troneggiare su tutti il "cinghialone", simbolo del club: sulle bandiere e perfino… sulla torta celebrativa. A sancire questo ritorno in grande stile anche la storica insegna del club fuori dal circolo, con le nuove lampadine brilla nella notte.

 

A salutare questa vera e propria rinascita, giovedì 11 aprile, è venuto l'amministratore delegato della Fiorentina Sandro Mencucci. Accanto a lui, a coordinare la serata, il bravissimo David Guetta con tutta la squadra di Radio Blu. E Luca Calamai, vice direttore de La Gazzetta dello Sport.

 

Poi, prima del dolce, raffica di domande a Mencucci: da parte di Guetta, dello staff di Radio Viola, di Calamai e… di molti partecipanti alla cena. Che non si sono certo lasciati scappare l'occasione. Ecco alcune risposte dell'ad della Fiorentina.

 

FAMIGLIA DELLA VALLE

"Il mio posto allo stadio è dietro ai signori Della Valle. Mentre Andrea è sempre molto agitato, ci sente come si dice da noi, Diego è molto composto. Domenica con il Milan però ho visto, per la prima volta, agitarsi anche lui".

 

IL MERCATO

"Vedo che Pradè e Macia stanno lavorando molto. Quest'anno sarà più semplice perché non dobbiamo prendere 18 giocatori nuovi. Ma allo stesso tempo sarà più difficile perché dobbiamo andare a migliorare una squadra che ci sta già dando delle belle soddisfazioni".

 

TESSERA DEL TIFOSO

"Sinceramente le abbiamo dato un valore che non ha mai avuto. La corretta (o la non corretta) gestione dello stadio non ha proprio nulla a che vedere con la tessera del tifoso. Per il prossimo anno la novità è che potremo fare una sorta di voucher, di tessera fedeltà, che potrà consentire a tutti di andare in trasferta".

 

ALESSIO CERCI

"Se lo immagino nella Fiorentina attuale, con l'attuale gestione, senza più gli episodi delle auto cappottate tanto per essere chiari, penso che possa dare un ottimo contributo. Dualismo con Cuadrado? Se arriviamo in Europa per ogni ruolo ci serviranno due titolari" (per la cronaca al sondaggio volante di Luca Calamai sul ritorno di Cerci a Firenze… poche mani alzate).

 

LO STADIO

"Con il tifo che abbiamo se avessimo uno stadio di quelli moderni, in stile inglese, gli avversari… non verrebbero nemmeno a Firenze".

 

MONTOLIVO

"Vorrei rammentare quello che ha detto domenica pomeriggio a Sky Mario Sconcerti, giornalista e tifoso viola che però non ci risparmia mai critiche anche velenose. Ha detto che Montolivo ha fatto il suo e che la Fiorentina si è comportata stra-bene a farlo giocare fino a fine stagione pur sapendo che sarebbe andato via a parametro zero".

 

LIAIJC

"Prenderemo spunto da quanto accaduto in passato (Montolivo, n.d.r.) e state sicuri che certe situazioni non si ripeteranno. Di sicuro Liajic non andrà via a parametro zero, ma la sua è una situazione molto diversa. E' contento a Firenze, ha fatto un salto di qualità anche perché molto in sintonia con l'allenatore e con l'ambiente".

 

JOVETIC

"Percorso diverso da quello di Liaijc, in quanto lui è più avanti essendo diventato uno degli attaccanti più forti d'Europa. La sua permanenza? Dipende molto anche dalla posizione finale in classifica: ha già fatto molto a Firenze e anche se andasse via non ci sarebbe da rimproverare niente a nessuno".

 

Sempre per la cronaca, sullo scenario paventato da Calamai, di una sola offerta davvero appetibile a luglio, magari 30 milioni di euro della Juventus, il 40% dei tifosi ha alzato la mano per cedere Jovetic… ai bianconeri.

di Matteo Pucci

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