PRATALE (TAVARNELLE) – Una Messa nel bosco, in quella radura in cui crepitarono i colpi verso poveri contadini inermi.
Domenica 23 luglio a Pratale, località al confine fra i comuni di Tavarnelle e San Casciano, una Santa Messa officiata da padre Lorenzo Russo (della vicina Badia di Passignano), li ha ricordati nel luogo dove persero la vita trucidati dai tedeschi il 23 luglio 1944.
Angelo, Attilio, Oreste Cresti, Bruno, Giuseppe, Livio, Marcello, Omero, Serafino Gori, Giuliano, Carlo Lotti e Giovanni Raspollini.
Erano presenti Mirella, Marcella e Marisa all’epoca dei fatti delle bambine, ma ancora oggi hanno negli occhi quei tragici fatti che sconvolsero per il resto della loro vita lo scandire del tempo, una ferita che nessuno potrà risarcire.

Presenti anche i sindaci: David Baroncelli di Tavarnelle, Giacomo Trentanovi di Barberino Val d’Elsa, Massimiliano Pescini di San Casciano, Paolo Sottani di Greve in Chianti, tutti con i labari dei propri comuni.
Oltre a loro, i ai carabinieri della stazione di Tavarnelle, le sezione ANPI Tavarnelle e Barberino, la sezione carabinieri in congedo di Tavarnelle, la sezione Associazione ex Internati, la sezione Mutilati e Invalidi Civili di Firenze, la Venerabile Confraternita della Misericordia di Tavarnelle, la sezione Associazione Nazionale ex Deportati di Firenze.
Alla fine della cerimonia religiosa il sindaco David Baroncelli ha ringraziato tutti i presenti informando che da quest’anno scolastico sarà costruito un progetto con gli studenti.

"Per creare nuovi testimoni – ha detto il sindaco – perché siano loro, ogni anno, imparando e studiando, a tramandare i tragici fatti avvenuti a Pratale. Affinché siano patrimonio della comunità".
Alla fine lo spettacolo teatrale “Il sangue e l’erba” di Massimo Salvianti.
di Antonio Taddei
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