San Donato: chiesa di Santa Maria della Neve ceduta a privati? Raccolta firme

Ha il tetto lesionato da due anni. I cittadini si ribellano all'idea: petizione al vescovo Betori

SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – C’è preoccupazione da parte dei fedeli e la comunità di San Donato in Poggio per il protrarsi della chiusura della chiesa di Santa Maria della Neve, la “Chiesa della Compagnia” adiacente a Palazzo Malaspina, nel centro storico.

 

Chiusa da circa due anni in quanto è ceduto una parte del tetto, è inagibile. La preoccupazione ancor maggiore è arrivata dopo che l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, che ne detiene la proprietà, ha ipotizzato l’eventualità di cedere la chiesa a eventuali acquirenti, con il rischio di cancellare la sua storia, il suo culto, per diventare chissà che cosa.

 

Ecco che così è partita l’iniziativa di una petizione popolare per salvare la chiesa di Santa Maria della Neve, affinché si torni a celebrarvi le Sante Messe.

 

Perché, come si spiega sulla lettera che sarà consegnata al cardinale di Firenze Giuseppe Betori, assieme alle firme (già tantissime), si legge: "Vorremmo manifestare la nostra preoccupazione relativa al destino della nostra Chiesa che da innumerevoli secoli è stata al centro della vita religiosa e delle pratiche caritatevoli dei fedeli di San Donato".

 

"Fin dalla sua fondazione – si ricorda nella lettera – abbiamo provveduto periodicamente alla manutenzione dell’immobile e alla salvaguardia della sua sacralità. Ugualmente adesso, affidati alla provvidenza di Dio, siamo pronti a fare tutto il possibile per evitare che la casa di Maria Santissima crolli o venga ceduta".

 

E non è la prima volta che il popolo di San Donato in Poggio s’impegna con una raccolta di soldi offerti dai fedeli, nel contribuire ai vari lavori di manutenzione, tra gli ultimi per i lavori di restauro per la Pieve.

 

"Siamo davvero preoccupate – ci raccontano alcune signore che abbiamo incontrato sulla piazza – Qui venivano celebrate il sabato le Messe prefestive, ci si fermava per dire una preghiera, era luogo d’incontro per molti, in particolare per le persone anziane impossibilitate a recarsi alla Pieve o al Santuario di Pietracupa".

 

"Per chi cammina male e non ha nessuno che lo accompagna in macchina – sottolineano – è impossibile andare in chiesa".

 

Un'altra signora ci dice che "posso capire che sia impossibile mantenere tutte le chiese di campagna dove non c’è più il sacerdote e un popolo, ma non per quelle come questa, in pieno centro. E per di più avendo la possibilità di un aiuto con delle donazioni per eseguire lavori necessari".

 

Chi vuole firmare la petizione può farlo, a San Donato in Poggio, all'edicola, al bar, in macelleria, nel negozio alimentari, alla Società Filarmonica.

di Antonio Taddei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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