L'iniziativa venne presentata nei mesi scorsi durante la graditissima visita dell'allora procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso (clicca qui per leggere l'articolo e vedere le foto) e vede la collaborazione fra l'attivissimo Crc La Rampa di Tavarnelle, l'Arci e la Fondazione Antonino Caponnetto.
Stiamo parlando del primo concorso letterario (ma aperto a ogni forma di contributo… artistico) sul tema "Vivere la legalità": un concetto particolarmene caro al circolo tavarnellino, da sempre in prima fila nella lotta concreta alla mafia e alla criminalità organizzata.
Con la vendita dei prodotti delle terre confiscate alla mafia, le visite annuali in Sicilia. Consapevoli però che la mafia e la criminalità organizzata non è solo un problema del sud del nostro Paese, ma la sua geografia si è ormai spostata e radicata ovunque.
Così lunedì 27 maggio alle 18 presso il circolo La Rampa, in piazza Matteotti a Tavarnelle, si svolgerà la premiazione del primo concorso “Parole e colori per la legalità”, al quale hanno partecipato i ragazzi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa. Gli elaborati prodotti dai bambini e dai ragazzi sono stati esaminati da una commissione e saranno esposti per l’occasione in sala il giorno della premiazione.
Interverranno: Maurizio Poggi (Arci provinciale Firenze), Sergio Tamborrino (Fondazione Caponnetto), don Andrea Bigalli (coordinatore associazione Libera Toscana), Fausto Ferruzza (presidente Legambiente Toscana), Sestilio Dirindelli (sindaco di Tavarnelle).
I lavori dei ragazzi rimarranno esposti all'internon del circolo, presso il bar nello spazio "ex giochini". "Ringraziamo – tengono a dire dal Crc La Rampa – il direttore didattico, le maestre ed i professori per la preziosa collaborazione e per il lavoro prezioso che hano fatto con i ragazzi".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA