Un convegno sull’arte sacra contemporanea che unisce Firenze e il Chianti

L'11 ottobre a Tavarnelle. Tanti relatori d'eccezione fra cui Franco Cardini, Antonio Natali, Timothy Verdon...

TAVARNELLE – Grandi autori dell’arte moderna e contemporanea, a cavallo tra il diciannovesimo e il ventunesimo secolo, chiamati a confrontarsi sul tema del sacro.

 

Da Van Gogh e Chagall, da Paladino a Vangi, da Isgrò a Parmiggiani, passando per Possenti, Talani, Maranghi, Rossi, artisti credenti e non, attratti dal sacro, coinvolti in un percorso inedito e parallelo che dell’arte come linguaggio dell’anima mostra più volti, uniti dall’apertura alla riflessione e al dialogo sul significato più profondo del messaggio evangelico.

Una sfida dello spirito vinta da tre grandi eventi espositivi che tra Firenze e il Chianti provano a dare risposte a chi ha il coraggio di interrogarsi e interpretare su tela la complessa simbologia del sacro.

 

Una trama comune intessuta dalle mostre in corso “Trasfigurazione”, allestita in forma itinerante negli spazi della pieve di San Pietro in Bossolo e del museo di arte sacra di Tavarnelle (in foto), “Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana”, curata da Carlo Sisi a Palazzo Strozzi e quella prossima all’apertura “Si fece Carne. L’arte contemporanea e il sacro”, ideata da Federica Chezzi e Timothy Verdon per la Basilica di San Lorenzo e il Salone Donatello.

 

Il filo che tiene insieme e ripercorre in termini artistici e spirituali la mappatura delle tre mostre di arte sacra contemporanea sarà al centro del convegno di respiro internazionale “Arte sacra tra Figurazione e Astrattismo, Oriente e Occidente”, in programma domenica 11 ottobre alle 15 nella Pieve di San Pietro in Bossolo.

 

All’iniziativa che arricchisce l’evento di Tavarnelle in corso prenderanno parte alcune tra le più illustri personalità della cultura e della spiritualità fiorentina come Franco Cardini, Federica Chezzi, Antonio Natali, Carlo Sisi, Timothy Verdon, Andrew Wade.

 

L’iniziativa è promossa dagli Amici del Museo d’Arte Sacra di Tavarnelle, dalla Parrocchia di Tavarnelle in collaborazione con il Sistema museale del Chianti e del Valdarno fiorentino con il patrocinio dell'Unione comunale del Chianti fiorentino.

“Un’occasione di confronto tra Oriente e Occidente, arte cattolica e ortodossa, è una piccola goccia nel mare che aspira ad una reunion” commentano Pietro Bittau e Piero Bianchini degli Amici del Museo.

 

Nella mostra di Tavarnelle sono sette i temi biblici che rivivono e dialogano con gli occhi, l’anima e la sensibilità di alcuni grandi iconografi e artisti della contemporaneità: la Natività, il Battesimo di Gesù, Pietro Pescatore, la Trasfigurazione, la Resurrezione, la Pentecoste, l’Assunzione di Maria.

 

 

E’ così che nei simboli dell’immagine si compie la teofania. Il Mistero, il tema evangelico si rivela e prende forma sulle tele, attraverso i linguaggi e le molteplici tecniche che fanno appello da un lato alla tradizione bizantina dall’altro all’arte contemporanea con le sue diverse sfumature, l’astratto, il figurativo, il fantastico.

 

Sono i lavori degli iconografi Monia Bucci, Cinzia Granata, Giancarlo Pellegrini, Francesca Pari, Alexsandr Stal’nov, unica firma straniera di origini russe, Maria Thea Egentini e Paolo Orlando.

 

Mentre tra gli artisti contemporanei spiccano i nomi di Antonio Possenti, Filippo Rossi, Giampaolo Talani, Sergio Nardoni, Luca Alinari, Elena Bianchini e Giovanni Maranghi.

 

Seguirà apericena con degustazione di vini e prodotti locali. La mostra, ad ingresso libero, rimarrà aperta fino al 22 novembre. Orari: ven. ore 15.30-19; sab. e dom. ore 9-12 e 15.30-19. Info: 338 2956445.

 

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di Redazione

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