BARBERINO VAL D'ELSA – E’ stato un nostro lettore a segnalarci che una parte del tetto della chiesa di San Giorgio "allo Spadaio", nel comune di Barberino Val d’Elsa (zona Osservatorio Polifunzionale del Chianti, sulla strada che da San Donato in Poggio porta a Castellina in Chianti) era crollato: effettivamente lo si nota solo risalendo dall’incrocio di Olena, verso San Donato.
La chiesa di San Giorgio da tempo è sconsacrata ed è di proprietà privata. Nel libro “Chiese Romaniche in Val di Pesa e val di Greve” anno 1972 (edizione Salimbeni) scritto da Italo Moretti e Renato Stopani, si legge: "San Giorgio alle Rose, detta anche "allo Spadaio" per un fatto d’armi tra senesi e fiorentini verificatosi nei suoi pressi nel 1397, la piccola costruzione è uno degli edifici romanici minori del contado fiorentino meglio conservati".

"Conta di una navatelle rettangolare senza abside – proseguono – e, originariamente, con due porte di accesso poste nei fianchi e attualmente murate (nella parte terminale, sotto un’originale finestrella monofora nei primi anni del secolo fu sconsideratamente aperta una nuova porta). Regolari filaretti di alberese formano il rivestimento murario all’esterno".
"La costruzione – si legge ancora – è riferibile al XII secolo inoltrato: lo attestano i caratteri degli archivolti dei due portali, che presentano l’architrave, sorretto da due piccole mensole aggettanti, sormontato dall’archivolto estradossato a sesto acuto".
Le condizioni dell’edificio sono estremamente precarie: la copertura a capriate è ormai fatiscente.

Abbiamo contattato anche il proprietario dell’immobile il quale gentilmente ci ha detto che "purtroppo il crollo risale circa a una settimana fa. Ho immediatamente preso contatto con un tecnico per compiere il restauro, avrei già una ditta pronta a sostituire la trave che ha ceduto, ma dobbiamo attendere i tempi tecnici della Soprintendenza".
"Sono davvero dispiaciuto – conclude – e ritengo che le testimonianze del nostro territorio appartengano all’intera comunità. Sarà dunque mia cura procedere prima possibile a eseguire i lavori".
di Antonio Taddei
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