Il bilancio del presidente del Gruppo Fratres Biagi dopo la giornata in piazza: “Acquisiti tre nuovi donatori”

TAVARNELLE – Donare il sangue è un gesto di solidarietà che permette di salvare una o addirittura più vite. Oltreché un’opportunità di controllare il proprio stato di salute, attraverso le visite e gli esami messi a disposizione del donatore.

 

E di fondamentale importanza si rivelano, all’interno di una comunità ricettiva come quella di Tavarnelle, gli appuntamenti volti a promuovere la cultura della donazione.

 

Proprio in quest’ottica rientra la giornata che il Gruppo Fratres di Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa (al pari di tantissimi altri gruppi Fratre della nostra regione) ha organizzato domenica 10 maggio nel piazzale antistante la sede della Misericordia di via Benedetto Naldini.

 

Una bella occasione di chiarimento per gli aspiranti donatori che così hanno potuto ottenere informazioni riguardo sia all’attività stessa della donazione che alle modifiche imposte dall’accreditamento alle Direttive Europee.

 

Un modo inoltre per sensibilizzare le persone che davvero in tante si sono dimostrate interessate e hanno manifestato la volontà di prendere parte all’associazione sin dalla prossima giornata di raccolta, in programma per il 31 maggio.

 

Soddisfatto del modo in cui è stata accolta l’iniziativa, ci offre un quadro chiaro sullo stato attuale delle donazioni il presidente del Gruppo Fratres di Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa Giovanni Biagi.

 

“Siamo molto contenti – inizia Giovanni Biagi – perché, grazie alla giornata di promozione, abbiamo acquisito tre nuovi donatori che in un momento come questo sono davvero ben accetti”

 

“Si sta registrando infatti una carenza di sangue a livello regionale – spiega – Il calo di donazioni è dovuto in parte ad abitudini fino a qualche anno fa poco diffuse: per via di tatuaggi, piercing e vaccinazioni tanti i potenziali donatori che si perdono”.

 

“Altro problema l’accreditamento alle Direttive Europee – prosegue – Dispendioso da un punto di vista economico, tutti quei gruppi che allestivano solo occasionalmente giornate di raccolta non hanno potuto completarlo, vedendosi così costretti a cessare la loro attività”.  

 

“Anche sui risultati della raccolta tavarnellina ha influito l’accreditamento – dice ancora Giovanni Biagi – Con le due giornate consecutive di marzo, che quest’anno non abbiamo potuto realizzare, si raggiungevano le cento donazioni. Quindi adesso siamo leggermente sotto lo media”.

 

“Ma confidando di recuperare al più presto – conclude – e tengo a sottolineare gli aspetti positivi del percorso intrapreso: innanzitutto, la presenza di un personale altamente qualificato e, in secondo luogo, il notevole risparmio di tempo che la prenotazione garantisce al donatore”.

 

Si ricorda infatti che per motivi organizzativi è necessario prenotarsi al 338/1972412, attivo nei 10 giorni precedenti alla donazione, dalle 18 alle 22 (quindi dal 21 maggio per quanto riguardala prossima giornata di donazioni a Tavarnelle). E che è indispensabile presentarsi muniti di documento di identità in corso di validità e di codice fiscale.

 

Per i nuovi donatori e per coloro che non donano da oltre due anni, la prenotazione riguarda esclusivamente la visita medica che dovranno sostenere. Se idonei, potranno presentarsi a donare già dal mese successivo.

di Noemi Bartalesi

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