Ecco come potrebbe diventare la struttura all’ingresso del paese

Da quasi un secolo l’ex asilo Mannucci rispetta la volontà del suo donatore: il marchese Maurizio Mannucci Benincasa Capponi che lasciò lo spazio in eredità alla comunità perche le famiglie bisognose potessero disporre di una scuola, gestita dalla parrocchia, dove i bimbi imparassero a diventare grandi.

 

Un punto, quello della funzione socio-educativa dell’edificio, che a distanza di tanto tempo, mette tutti d’accordo. L’ex asilo Mannucci, dove nel corso degli anni hanno intrapreso percorsi didattici migliaia di bambini dai tre ai sei anni, vuole continuare ad essere un luogo di accoglienza a disposizione della comunità per andare incontro alle esigenze, in particolare, delle fasce deboli della popolazione.

 

E’ il tema sul quale si sono confrontati amministrazione comunale, Fondazione Mannucci e cittadini in occasione di un incontro pubblico organizzato per accogliere proposte relative alla nuova destinazione da attribuire all’edificio, una volta ristrutturato e messo in sicurezza.

 

E’ stato elaborato, infatti, un progetto a cura dell’ingegnere Giovanni Chiostrini, incaricato dalla Fondazione, che punta a consolidare e adeguare la struttura. L'edificio oggi si presenta articolato in tre piani estesi su una superficie complessiva di circa 340mq. Tra le nove aule, il refettorio, la cucina, gli spazi polifunzionali e l’ampio giardino il sindaco Maurizio Semplici, i membri del consiglio di amministrazione e i cittadini immaginano attività e opportunità aperte alla comunità e rivolte nello specifico ai bambini e ai giovani.

 

“L’ex asilo Mannucci – commenta il sindaco Semplici – rappresenta da sempre un fulcro sociale di grande importanza per la coesione della nostra comunità; la destinazione migliore che, in linea di continuità con il passato possa rispondere alle esigenze e alle problematiche del presente, è quella di uno spazio dove socializzare, incontrarsi, imparare, conoscere il valore e il senso di appartenenza ad una comunità”.

 

Non si discosta dalla posizione del sindaco la prospettiva che Daniela Bellini, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione, organismo proprietario e gestore dell’ex asilo Mannucci, ha ipotizzato per il futuro dell’edificio.
 

“La nostra proposta – spiega – mira a rafforzare ed estendere la finalità sociale dell’ex asilo attraverso un progetto che prevede, in corrispondenza di ciascun piano, tre diverse sezioni destinate all’accoglienza di bambini, adulti e attività parrocchiali; in particolare immaginiamo che gli anziani possano usufruire dello spazio situato nel seminterrato, i piccoli possano essere accolti al piano terra negli orari extrascolastici e le attività parrocchiali abbiano una collocazione al primo piano”.

 

Per la realizzazione del progetto, che dovrà conciliare le proposte della popolazione, la Fondazione Mannucci composta da Daniela Bellini, la contessa ed erede Pesciolini Venerosi, Roberta Alti, Mauro Neri, il parroco don Luciano Marchetti, è alla ricerca dei fondi necessari alla riapertura dell’asilo, la cui attività è sospesa da quattro anni.

di Redazione

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